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In giro con la Circumvesuviana

Grazie alla Circumvesuviana, la linea ferroviaria creata apposta per collegare tutti i centri della cintura di antichi siti meta di turisti e visitatori attratti dalla ricchezza di testimonianze di quella che era la civiltà Romana sopravvissuta a secoli di oblio, anzi tornati a nuova vita. Parlo di Pompei, tanto per citare un esempio, o di Ercolano, di Stabia. Ebbene, la Circum è una linea comodissima per raggiungere in breve tempo e con una spesa minima molti siti degni di essere visitati. A parte Pompei, la regina delle città antiche, ritengo sia consigliabile, per esempio, la Villa di Poppea sita nella località di Oplonti, raggiungibile in pochi minuti da Torre Annunziata. Si tratta di un gioiello autentico, risorto in tutta la sua bellezza, a differenza di tanti altri siti che sono un residuo molto misero del passato.

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LA CIRCUMVESUVIANA LUNGO IL PERCORSO DI ANTICHI GIOIELLI

In passato ho già avuto occasione di parlare di questo sito, e in particolare della Villa di Poppea, moglie dell’imperatore Nerone. Per una di quelle strane contraddizioni della storia, questa donna sfortunata, legatasi ad un uomo perito poi dopo l’incendio di Roma, non fu certamente ricambiata nel suo sentimento di sincera ammirazione per Nerone, ricevendone anzi insulti e maltrattamenti continui fino alla morte che, come ci narra Tacito, fu una cosa davvero pietosa, se si ritiene vera la storia del calcio al ventre della donna da parte di Nerone ormai in preda agli accessi più acuti della sua pazzia.

Questa villa, tuttavia, costruita probabilmente per accogliere in un ambiente fastoso gli ospiti nel periodo estivo, rimane come una testimonianza di un legame non ancora incrinato fra i due coniugi. L’intera struttura è stata ripristinata completamente con un lungo e sapiente lavoro di restauro, interno ed esterno, mostrandoci ancora oggi delle autentiche meraviglie, a cominciare dai bellissimi affreschi interni. Porticati, saloni, giardini, ambienti danno una idea perfetta di quelle che erano le antiche domus romane dotate di tutte le comodità che la grande esperienza degli architetti e ingegneri del tempo poteva realizzare.

Normalmente quando si entra in una abitazione o in un edificio antico, è facile notare che il tempo e la vecchiaia hanno lasciato dei segni evidenti di decadimento. E invece qui tutto è perfetto, il classico peristilio romano, i giardini, le cucine, le stanze, gli affreschi fra cui il notissimo Apollo circondato da pavoni e maschere teatrali.

Dopo la visita alla villa, si passa alla degustazione di cibi e vini tipici del passato, grazie alla sapiente e abile mano del cuoco del ristorante IL PRINCIPE di Pompei, che dà ai visitatori la possibilità di degustare le ricette originali Romane che ci sono pervenute con l’opera di Apicio. Insomma tutto è stato preparato in modo che l’ambiente antico sia riprodotto integralmente. Una full immersion nel passato, tanto per intenderci, con risultati pienamente convincenti.

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18 maggio 2010 - Villa Romana in fase di scavo - Ma ecco la sorpresa finale, ad appena qualche chilometro di strada da Oplonti. Arrivati nell’area di Castellammare, ci troviamo di fronte ad uno scavo in corso lungo la ferrovia. Si tratta di un punto in cui si sta effettuando il raddoppio della linea ferroviaria, ed è proprio qui che è venuta alla luce appena qualche giorno fà una villa Romana interrata che doveva giungere fino al mare, dove è stata sommersa forse in seguito al bradisismo connesso con gli eventi del 79 d.C.
Infatti un signore, non meglio identificato, ma certamente un dipendente della soprintendenza ai Beni Culturali, ci informa che si sta lavorando per ritrovare e ricostruire tutti gli elementi che dovevano far parte della costruzione. Insomma un altro sito destinato ad attrarre turisti e visitatori in quest’area già ricca di per sè di testimonianze del passato.