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Perché Roma non è in grado di proteggere i suoi tesori culturali?

"Perché Roma non è in grado di proteggere i suoi tesori culturali?" (Why can't Rome protect its cultural treasures?) Questa è una domanda apparsa il 18 maggio 2010 sul settimanale NEWSWEEK, partendo da una inchiesta sui tesori costituiti da monumenti e opere d'arte esistenti nel nostro paese, a Roma in primis, tesori che attraggono milioni di turisti. Il servizio ha un titolo molto significativo: OLD IS GOLD, cioè L'ANTICO E' ORO. Il servizio curato dall'inviata Barbie Nadeau è molto accurato e stimolante per i lettori Italiani, in quanto mette in luce le gravi carenze esistenti in Italia nel settore dei Beni Culturali, nonostante la presenza di un ministero apposito per questo settore vitale. Delle novità, ad onor del vero, ce ne sono state, già ad iniziare dall'attuale rifacimento del Colosseo che assorbirà una buona fetta dei fondi stanziati dal Ministero dei Beni Culturali. Ma Roma è grande ed i problemi connessi con la cura di tutto il patrimonio artistico e archeologico esistenti su questo immenso museo all'aperto presuppongono una cura vigile e costante e quindi un pozzo senza fine di denaro, denaro che in questa particolare congiuntura dell'amministrazione capitolina è diventato un argomento tabù. Del servizio di NEWSWEEK riporterò i punti salienti, rimandando i lettori al testo originale in lingua inglese. Una inchiesta parallela, sullo stesso argomento, è stata pubblicata da AOL.NEWS quasi nello stesso giorno, con un titolo abbastanza simile.

colosseo_illuminato


OLD IS GOLD. SO, WHY WON’T THE CITY TAKE CARE OF THEM? (NEWSWEEK)

Il Colosseo Romano non è soltanto uno dei monumenti più visitati del mondo; è anche uno dei più minacciati. Le pareti esterne sono annerite dai gas di scarico degli autobus, motocicli e macchine che sfrecciano continuamente intorno all’antico anfiteatro come in un circo. Le vibrazioni dell’acciottolato provengono anche dai treni della Metro molto al di sotto della strada. Impalcature permanenti puntellano i corridoi sotterranei dove gladiatori e animali un tempo aspettavano di combattere sino alla morte. Putrelle arrugginite e giganteschi cunei mantengono al loro posto i blocchi di travertino antico.

Ed ecco perché non avrebbe dovuto essere una sorpresa quando, proprio prima dell’alba, domenica mattina, tre grossi blocchi di intonaco Romano sono caduti dal soffitto a volta, diventando un serio pericolo per la sicurezza con i detriti che si sono creati. Infatti se il crollo fosse avvenuto qualche ora più tardi , essi avrebbero certamente ammazzato qualche turista. Settimane di pioggia continua e temperature fuori del normale sono state incolpate, ma la realtà è che il Colosseo , a somiglianza di tanti altri tesori antichi di Roma, sta cadendo a pezzi perché nessuno sembra averne cura.

Roma affronta il problema del come sostenere la sua ricca storia senza sacrificare i bisogni dei suoi cittadini odierni e, negli ultimi anni, affrontare i tagli ai finanziamenti che hanno avuto la meglio sulla conservazione e sull’arte. Il ministro della Cultura ha tagliato un terzo dell’intero bilancio, e non soltanto per i monumenti e musei. Infatti persino i cantanti dell’Opera e i lavoratori dello spettacolo sono entrati in sciopero questa settimana per protesta contro i tagli che possono provocare la chiusura dei teatri dell’Opera.

Non stanno meglio i monumenti. Invece di puntellare e rafforzare le crepe prima che accada il peggio, gli operai in città occupano le briciole del loro tempo reagendo alle emergenze come nel caso di domenica scorsa. I fondi assegnati per la conservazione dei monumenti spesso sono spesi nella raccolta dei frammenti e dei pezzi caduti qua e là. L’anno scorso, per esempio, sono crollati soffitti e pareti di importanti monumenti, inclusa la famosa Domus Aurea di Nerone e la collina del Palatino. Parti delle mura Aureliane sono ora puntellate con gruppi di pali di legno. Alcuni settori del Foro Romano sono tuttora segnati da cordoni di nastro bianco e rosso, che segnalano i punti troppo pericolosi per i turisti.Poiché i proventi dei biglietti vanno a coprire interamente la manutenzione di ciascun monumento, le chiusure diventano un danno enorme dal punto di vista finanziario, in quanto è più difficile riparare i danni che sono una causa della chiusura.

Per il Colosseo, il quale annualmente attira circa 4 milioni di visitatori, le patetiche misure di conservazione come le velate recinzioni di sicurezza e i ganci metallici piazzati circa 30 anni fa, appaiono ora del tutto inadeguate. E il più recente tentativo di ripulire con sabbiature la fuliggine che ricopre le pareti porose esterne iniziato nel 1992, è stato abbandonato dopo che l’amministrazione capitolina i principali sponsor sono rimasti a corto di denaro. Nel frattempo, decenni di traffico, vandalismi e negligenza hanno fatto il loro corso.

“Il Colosseo soffre per i suoi 2000 anni di storia,” dichiara Adriano La Regina, soprintendente per le antichità di Roma. “Esso richiede una costante intensa sorveglianza e interventi; è come il cancro di un paziente con una brutta prognosi.” La struttura ha un bilancio annuale di manutenzione di $ 867.000, ossia la metà di quanto il Ministro della Cultura ritiene sia necessario per salvarla.

Ora è in piedi un piano di restauro di emergenza del Ministero della Cultura, per un costo di $ 8,4 milioni. Tuttavia nessuno sa ancora da dove saranno presi i fondi.

Seguono, infine, vari dettagli sulle misure da adottare per il restauro della struttura.

Interessante la chiusura finale del servizio, che dà voce alle dichiarazioni di un archeologo del Ministero dei Beni Culturali, Francesco Maria Giro, in base alle quali ora le priorità sono cambiate. “L’evento di domenica non è stato di grande importanza; tuttavia esso è stato un richiamo di allerta che conferma la necessità di studiare gli antichi monumenti di Roma,” egli ha affermato durante un giro nel Colosseo di Mercoledi. “Un piano di intervento e di futura manutenzione ora deve precedere qualunque altro piano.” Ma finché il governo si rende conto che aumentare, e non tagliare il bilancio dei Beni Culturali dovrebbe essere la vera priorità, salvare i simboli di Roma tanto vezzeggiati sarà una corsa contro il tempo.
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COMMENTO

Come si può notare dal servizio che ho riportato nei suoi punti più importanti, qui i giudizi dell’inviata di NEWSWEEK non sono affatto teneri nei riguardi dell’amministrazione capitolina e, in genere, nei riguardi della politica del Ministero dei Beni Culturali del nostro paese.

Si ribadisce, infatti, la scarsa sensibilità e attenzione del nostro governo per i tesori esistenti sul nostro territorio e che tutto il mondo ci invidia. La disastrosa situazione attuale, che peraltro si trascina da anni, sia per quanto riguarda Roma, ma in genere per tutto il territorio nazionale, per esempio Pompei e dintorni, viene addebitata ai tagli impietosi di bilancio effettuati nel presente come nel passato, senza preoccuparsi dei danni a monumenti e siti archeologici abbandonati all’incuria dei visitatori come degli addetti ai lavori, ai quali si aggiungono i vandalismi continui.

Non molto diversa è la versione esposta da AOL News, che aggiunge altri dettagli relativi all’area circumvesuviana, Pompei in primis, dove il problema principale è la scarsità di personale che tenga sotto controllo un sito molto esteso.

Ma il nostro Ministero dei Beni Culturali - ci domandiamo - terrà conto di questi rilievi mossi dalla stampa estera? In verità vi sono molti dubbi al riguardo.

Commenti dei lettori

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  • PIERO IANNELLI

    22 May 2010 - 11:08 - #1
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    Adriano La Regina, soprintendente per le antichità di Roma?

    HA PAGATO IL “DANNO ERARIALE” PER I SUOI 4 ANNI SENZA TITOLO ALLA SUA REGGIA AL MUSEO PALATINO?

    SERVE UN MINIMO DI CHIAREZZA!

    Adriano La Regina “NON” ricopre incarichi al Ministero dei Beni culturali, tanto è che :
    “ABUSIVAMENTE ABITAVA NEL SUO ALLOGGIO DI SERVIZIO ricavato nel museo Palatino”.

    Le sue diichiarazioni sono faziose e semplicemente “POLITICHE”!

    Lui ex capolista di “sinistra” appoggia “LEGAMBIENTE” nel voler PEDONALIZZARE l’intera area.

    Associazione “APARTITICA” i cui vertici provengono esclusivamente da “sinistra”

    Ma significherebbe “PARALIZZARE” Roma!

    A questo il grande ambientalista Parlati non ci pensa?
    Conta le macchine e le biciclette?

    E il traffico dirottato su altre strade, non renderebbe Roma ancora più invivibile di quanto non lo è già ora?

    Con strade ridotte a sentieri e marciapiedi trasformati in piazze..sensi unici e incroci progettati per creare ulteriore traffico, sempre grazie a questa follia verde-sinistra!

    Ma questa è la “DEMAGOGIA” della sinistra-verde.

    “VIETARE”e rendere complicato anche respirare!

    Con Alemanno Parlati di “LEGAMBIENTE” ha vita facile, visto che lo stesso, si fà ritrarre in “DIVISA” maglietta gialla e stemma di “LEGAMBIENTE” ben in vista.

    Diverso sarebbe poter avere a Roma un Sindaco come Bruschini che ad Anzio risponde a tono:“E’ l’ennesimo affronto di un’associazione alquanto discutibile ”

    “..le bandiere nere di Legambiente, associazione dove tutti sparlano e dove nessuno lavora per il territorio, – dice il sindaco di Anzio — sono recapitate in modo arbitrario in base ai rapporti si simpatia/​antipatia intrattenuti dai soci. “.

    “INCOMPETENTI E TUTTOLOGI! ”

    Parole di Bruschini..

    Ecco un articolo per comprendere chi è ADRIANO LA REGINA:
    “Una casa da Regina all’ex soprintendente”
    ADRIANO LA REGINA
    ..130 metri quadrati al primo piano del Palazzo dei Cesari, sede del museo Palatino…
    Fonti del ministero «sussurrano» 500 euro al mese.
    Possibile?
    E il successore ai Beni archeologici, Bottini sceglie come residenza Palazzo Altemps
    (IL TEMPO15/04/2009)

    Nello stesso articolo, si legge che essendo “alloggi di servizio” non ne avrebbe diritto da 4 anni.

    Altri giornali pubblicano la notizia, leggo ci sono in corso dei lavori di “FALEGNAMERIA” fatti ovviamente in “economia”, alla sua nuova dimora, e che appena possibile lascerà l’”ALLOGGIO DI SERVIZIO” di 130 metri quadri ricavato nel museo Palatino.

    Signori, ci sono 3 SoPrintendenze e una SoPrintendenza, solo fra le principali, ci sono quindi “stormi” di DIRETTORI, di relativi “ALLOGGI” di conseguenti stipendi.

    Alcuni fanno lavori di “falegnameria” in “economia” per 4 anni nelle loro dimore private ma giustamente usufruiscono di poveri “alloggi” di servizio.

    Ti prego ministro Brunetta, aiuta Adriano La Regina in questa opera di “FALEGNAMERIA” e soprattutto, lascia BOTTINI al Palazzo Altemps, almeno per altri 4 anni, non fosse altro per equità di trattamento, questi poveri Direttori, che si battono per la tutela, contro l’abusivismo, che ci impartiscono lezioni di legalità, dall’alto del loro platonico “IPERURANIO” .

    Quel mondo oltre la volta celeste in cui sono le idee immutabili e perfette, raggiungibile solo dall’intelletto, non tangibile da noi poveri terreni, che nel traffico ci immoliamo, circondati dalle loro auto “BLU”.

    Venduta un’ ala di Palazzo Altemps così lo Stato può perdere un gioiello
    Repubblica — 22/11/ 2005

    “Acquisire tutto Altemps, un sogno”. Il Soprintendente Bottini: “Ma serve un finanziamento ad hoc”. La Repubblica del 23/11/05

    IL SOGNO è stato realizzato!

    Comprato “BOTTINI” ha il suo “ALLOGGIO DI SERVIZIO”!

    Siamo tutti felicissimi!

    Caro Ministro Brunetta una sola domanda? Ma nel platonico politico ”IPERURANIO” esiste il “danno erariale”?

    Si perché per noi qui sulla “terra” se occupiamo senza titolo il museo Palatino, per 500 euro al mese, poi ci bussa la “Gerit” e ci spiega che c’è anche un sito internet in cui comodamente, possiamo leggere: “Nella cartella di pagamento si trova la descrizione di quanto si deve pagare e del perché; ..come e a chi chiedere la rateazione delle cartelle.”

    Ora il “PERCHE” è ovvio, sono 4 anni al Palatino, la cifra invece credo sia desumibile dalla reale valutazione di quanto è giusto pagare di affitto per 130 metri al Palatino, defalcando le 500 euro al mese, ovviamente, computando gli interessi maturati dall’erario.

    Perché sai caro Brunetta, noi “terrestri” con 500 euro ci prendiamo un monolocale fuori Roma, e sulle bacheche dell’Università dove insegna Etruscologia Adriano La Regina, una stanza costa la stessa cifra. Su una cosa, sarei magnanimo, la RATEAZIONE delle cartelle, ecco sarebbe una cattiveria gratuita, ora che è impegnato nelle opere di “falegnameria” finanche in “economia”.

    Caro Ministro, sai io ogni giorno passo un tornello, ho il mio stipendio, e non mi lamento, ma questi “BENEFIT”, queste 4 differenti ma univoche “tutele”del PAESISTICO-PAESAGISTICO-ARCHITETTONICO-ARCHEOLOGICO-ARTISTICO e i relativi DIRETTORI a cosa servono?

    Una sola “SOVRINTENDENZA” credo sarebbe il desiderio di tanti, ma questo è troppo anche per te, si scatenerebbero in girotondi vorticosi, fomentando le varie parallele organizzazioni “ONLUS”.
    Allora prepara la strada.

    Pubblica i bilanci, le spese, i locali adibiti ad “alloggi di servizio”, così che sia il popolo “terreno”, a chiederlo, partecipando a girotondi anche con i tamburelli e le nacchere !

    Brunetta, ti scongiuro, applica la “RATEAZIONE”, per chi già soggiace a lavori di falegnameria!

    Mi diletto a leggermi una simpatica vecchia interrogazionedel Sen.Vallone (sempre a proposito di ADRIANO LA REGINA) leggo poche, ma interessanti righe: Soprintendenza Archeologica di Roma, protocollo n. 31074, il Soprintendente- ADRIANO LA REGINA
    … informava che durante il lasso di tempo intercorrente tra il 10 ed il 26 ottobre 2002: “…saranno effettuati sopralluoghi da parte dei tecnici della Soprintendenza CHE ACCOMPAGNERANNO LE DITTE INVITATE ALLA GARA D’APPALTO PER I LAVORI DI CUI SOPRA”;

    Una seconda missiva della stessa Soprintendenza di Roma “SEMPRE” del 10/10/2002, protocollo n. 31085, la responsabile del procedimento, Rita Paris, scriveva: “A SEGUITO DELLA STIPULA DEL CONTRATTO CON L’IMPRESA “ISARM” E DI QUANTO COMUNICATO CON LA NOTA PROT 31074 DEL 10.10.02 SI COMUNICA CHE IL 14.10.02 avverrà la consegna dei lavori sul posto per interventi urgenti presso la dependance della proprietà..”
    Leggo quindi che si accompagneranno ditte per una gara d’appalto, solo dopo pochi n”di protocollo
    LA GARA è STATA AGGIUDICATA?

    S T R A N I S S I M O !

    Ma in linea perfetta con quanto accade successivamente
    (6 aprile 2006) Il Corriere della Sera titola così: Troppi incarichi a Zètema, la società dei musei
    “…il ricorso promosso dai restauratori riguarda vari contratti, tra i quali uno del 2000, per 55 miliardi, e uno di 32 milioni di euro del febbraio scorso..”…” ..Punto chiave del contenzioso in corso, promosso da Ari-Associazione restauratori italiani, la compromissione del «corretto svolgimento della dialettica concorrenziale» tramite affidamento diretto di lavori e appalti.
    “Esistenza di un disagio degli operatori di fronte ai
    pasticci di cui si son resi responsabili
    Walter Veltroni e
    Adriano La Regina”
    Appalti di cui uno dei recenti contestati di SOLO 32 MILIONI DI EURO

    Brunetta, prendiamo i “chiodini” e il “martello”?

    Me la fai fare la “FALEGNAMERIA” ?

    Ora Adriano La Regina è Presidente del Parco Dell’Appia, i suoi Guardiaparco inanellano upupe e picchi verdi, però pur disprezzando gli “aspetti aziendalistici” ora propongono un “eco albergo”, pur chiedendo il ritiro di tutte le licenze commerciali all’interno del Parco e ovviamente la chiusura dei “vivai” privati, ne propongono uno a 413000 euro per le specie autoctone, si fanno atlanti per gli uccellini, e consulenze sui toporagni.

    Lo sai caro mio Ministro che ultimamente sono stati così bravi da reprimere un “grave abuso edilizio”.

    Un parcheggio di un ristorante! Tolto il ghiaino, non contenti ci sono passati con un trattore, arando il terreno. Ma la cosa simpatica è la motivazione!Che sembra una barzelletta, tragicomica.

    Infatti le macchine parcheggiate, avrebbero potuto rovinare i reperti archeologici, fino a 80 cm, pertanto ci PASSANO SOPRA UN TRATTORE E “ARANO” per preservarli.

    Già tre anni fa si scagliavano contro questo ristorante:
    “È per questo che GUIDO CUBEDDU lancia un appello: “VENGA LA GUARDIA DI FINANZA A FARE ACCERTAMENTI SU QUESTE VILLE, perché a mio giudizio dietro i paravento del catering stanno mascherando attività di ristorazione che andrebbero TASSATE e AUTORIZZATE con tutti i permessi previsti dalla legge”. la Repubblica, 19/8/2007

    Ora finalmente si chiude!

    Niente parcheggio! Tutti al laghetto a monitorare gli spinarelli lacustri!
    Altra grande “opera” del Parco dell’Appia, dove questa estate bruciavano 1200 macchine in uno sfascio..

    Si non scherzo, nel parco ci sono gli sfasci auto, ma i GUARDIAPARCO vigilano, e anche un tale ALDO CELLINI, che lascia bigliettini scritti a penna nelle nostre cassette postali, con tanto di cellulare da chiamare. Lui dichiara di essere SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA.

    Ma la soprintendenza scrive a penna? Ha un cellulare da chiamare?

    Lo sai caro Brunetta che la Soprintendenza è tanto attenta al “bene comune”?
    Ora ti spiego sempre dall’interrog. Di Vallone:
    “..la Soprintendenza Archeologica di Roma cominciava – con esemplare solerzia! – i sopralluoghi relativi ai lavori di ripristino stimati in oltre 516.000 euro (pari a un miliardo di vecchie lire) indirizzati non ai ruderi, come stabiliscono gli articoli 59 e seguenti del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, bensì al mero restauro dei locali abitativi della villa
    (ripristino delle travi a vista nei soffitti della dependance, creazione di un bagno panoramico al terzo piano, sostituzione dei pavimenti nei piani superiori, creazione di una fontana o un parcheggio ove ora sorge la piscina,… se il Ministro in indirizzo sia in grado di fugare, infine, i legittimi dubbi dell’interrogante circa l’esistenza di un disegno volto, a spese dei contribuenti, ad acquisire prestigiose ville che andrebbero a costituire il futuro capitale immobiliare di Patrimonio S.p.A., e che poi finirebbero per appagare i «sogni nel cassetto» degli amici dei Ministri più fortunati. ..”

    Brunetta ti prego portami via, fammi rinchiudere in un buon centro psichiatrico, perché a volte, sai comincio a credere di vivere un incubo! Mi sogno di essere una statua, e un “TUTELANTE” mi guarda con un piccone in mano!

    Anche perché ultimamente ho trovato un proiettile nella posta..

    Secondo te caro Brunetta cosa vuol dire ?

    PIERO IANNELLI
    — Segretario XI Municipio. “ La Destra ”—
    –“Resp. Per le aree tutelate e vincolate”–
    pieroiannelli@gmail.com -– N”.Cell. : 339’8513962

  • PIERO IANNELLI

    22 May 2010 - 11:29 - #2
    0 punti
    Up Down

    Tanto per puntualizzare:
    Leggo che “Francesco Maria Giro” sarebbe un semplice:”archeologo”

    INFORMATRVI!Prima di scrivere idiozie:

    GIRO è “Sottosegretario Beni e Attività Culturali” (Partito: PdL)
    » Deputato (Gruppo: PdL)