Questo sito contribuisce alla audience di

Un bassorilievo Romano in vendita da Christie

Sul catalogo del celebre Christie è presentato come articolo in vendita un bassorilievo Romano realizzato su marmo. Nel notiziario dell'antiquario di New York viene esposta dettagliatamente tutta la storia dell'opera, che in realtà è costituita da due grossi frammenti, ed inoltre vi sono note relative all'arte e allo stile dell'opera stessa, includendo anche una datazione presunta, come pure la provenienza dei frammenti. La scena presentata dai frammenti si riferirebbe all'imperatore Tiberio, quindi la data indicativa di realizzazione non è stata precisata, ma il periodo sarebbe sicuramente il I secolo d.C. I dubbi, comunque sarebbero parecchi.

bassorilievo_romano

IN VENDITA DA CHRISTIE UN BASSORILIEVO ROMANO DEL PERIODO GIULIO_CLAUDIO

CHRISTIE nel suo recente catalogo ha presentato due grossi frammenti di un bassorilievo Romano realizzato su marmo. La provenienza sarebbe la Spagna Meridionale. L’acquirente è il Dr. Arturo Moya, entrato in possesso dei frammenti con un regolare acquisto nel 1950 e con regolare licenza di esportazione del Ministero della Cultura. Quindi non vi sono dubbi di provenienza illegale.

Riguardo al contenuto del bassorilievo gli esperti hanno dichiarato che si tratta di una scultura eccezionalmente rara, un vero capolavoro del periodo Giulio-Claudio. Il bassorilievo avrebbe, quindi, avrebbe una importanza notevole non solo per la conoscenza della scultura Romana del periodo imperiale, ma anche per la comprensione della religione di stato Romana.

Il bassorilievo, a quanto si è accertato, proverrebbe dalla Spagna meridionale, ovvero nelle province occidentali dell’Impero Romano, fatto che accresce la sua rarità e interesse storico. L’area era nota per la ricchezza e fertilità delle terre e in particolare grazie alla esportazione di olio d’oliva e metalli che venivano caricati nel porto di Hispalis, sul fiume Guadalquivir. Nelle sue vicinanze, peraltro, sono state scoperte numerose costruzioni Romane.

La riga più bassa dell’iscrizione può essere letta come S[ALUS] AUGUST[US] C[AESAR], un riferimento al figlio adottivo di Augusto, l’imperatore Tiberio Claudio Nerone (14-37 d.C.), regnante col nome di Tiberio Cesare Augusto. Da ricordare che l’epiteto “Augustus” fu aggiunto al nome Tiberio Cesare dopo la sua adozione da parte di Augusto nel 4 d.C.

Il bassorilievo può essere datato tanto al periodo successivo all’adozione di Tiberio il 26 gennaio del 4 d.C., quanto a un periodo di poco posteriore alla successione di Tiberio come imperatore, ossia il 14 d.C.

Tiberio divenne imperatore a 56 anni, anche se questo bassorilievo lo rappresenta secondo l’ideale classico di eterna giovinezza come era stato per il predecessore Augusto. Nella mano sinistra egli regge un oggetto che sembra un rotolo, forse un documento che riguarda una legge, un atto, oppure un trattato che apporterebbe benefici grazie all’intervento della Dea Concordia.

Per la precisione, la dea Concordia era l’incarnazione Romana della dea Greca Harmonia, figlia di Afrodite ed Ares. Ella indossa un diadema a forma di mezzaluna, su una pettinatura di tipo classico, e con indosso una veste di tipo Greco. Come dea dell’armonia , della concordia, della pace, Concordia personificava le buone relazioni fra i membri di una famiglia o gli abitanti di un paese. Infatti il Senato Romano confidava in un suo intervento per risolvere dei contrasti in seno alla città. A parte questo, in suo onore si celebrava la festa di Caristia (da Caritas, amore, affetto). In questa occasione i membri di una famiglia si riconciliavano l’uno con l’altro. A Roma il primo tempio alla Concordia fu eretto nel 367 a.C. sulle pendici del Campidoglio che dominava dall’alto il Foro Romano.
In conclusione, insieme a questi dettagli di carattere storico, il catalogo riporta numerosi giudizi di carattere stilistico insieme a giudizi di ordine tecnico.

Qui di seguito vi riporto il link del testo che sarà sicuramente apprezzato dagli studiosi ed esperti di arte Romana.

Per raggiungere il testo del catalogo di Christie cliccare qui.