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Nave Romana naufragata presso Panarea, nelle isole Eolie.

La notizia che il relitto di una nave Romana naufragata presso l'isola di Panarea, nelle Eolie, è sta diffusa di recente da ANSAmed, un ramo sussidiario di ANSA.IT dedicato esplusivamente al mare Mediterraneo. Molti i dettagli sul ritrovamento della grossa imbarcazioen ancora carica di merce dell'epoca e in particolare anfore di GARUM, frutta e ortaggi tipici della Sicilia. Da notare l'estendersi dell'uso di video-camere particolari adatte alle riprese sottomarine e in grado di accertare con grande precisione la natura del carico e persino i tempi e le modalità dell'affondamento. Una domanda sorge spontanea. perché mai queste notizie vengono diffuse eslusivamente in lingua inglese e non in italiano? Gli Anglosassoni sono forse più interessati degli Italiani all'archeologia subacquea? Mistero.

ARCHAEOLOGY: ROMAN SHIPWRECK DISCOVERED NEAR AEOLIAN ISLANDS

(ANSAmed) - PALERMO - The wreck of a Roman ship from the first century AD which is still whole and has over 500 wide-mouthed amphorae onboard has been discovered to the south of the island of Panarea. The discovery, which was made by the Sea Superintendence together with the American Foundation ‘Aurora Trust’ and the support of the Environment Ministry, was illustrated in a press conference this morning in Palermo by the Regional Councillor for Cultural Heritage, Gaetano Armao, and by the Superintendent, Sebastiano Tusa.

”From the first surveys,” said Tusa, ”we can establish that it is a merchant shipping measuring around 25 metres, in perfect condition, which transported fruit and vegetables from Sicily to the markets in the north. The style of the amphorae is in fact typical of the ‘workshops’ of the island and of southern Italy. The merchant ship was identified with the use of a wire-controlled ‘Rov’ video camera. Now the campaign in the Aeolian islands will proceed with ”research carried out,” explains Tusa, ”with particularly sophisticated robots which will allow us to better contextualise the wreck in time and space.”

The ship might not be the only one: on the seabed of Panarea there is believed to be another ship. ”Traces have been found,” concluded Tusa, ”of a second wreck that has not yet been identified. Research will be carried out in this direction.” The amphorae are the Dressel 21-22 type, datable to the first century AD, made in Lazio and used for the transport of Garum (a popular sauce in Roman times), fresh and dried fruit, as well as various types of cereals. The amphorae were found placed in a slightly different position to their original one on the ship. They are in fact lying on one side. This would indicate that the ship, sliding along the seabed, came to rest leaning on one side. (ANSAmed).
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TRADUZIONE

Archeologia: naufragio Romano individuato nei pressi di Panarea, Isole Eolie

ANSAmed - Palermo - Il naufragio di una nave Romana del I secolo d.C., la quale è ancora intatta e ha oltre 500 anfore dalla bocca larga a bordo, è stata scoperta a sud dell’isola di Panarea. La scoperta, effettuata dalla Sovrintendenza del mare insieme con la American Foundation ‘Aurora Trust’ e il sostegno del Ministero dell’Ambiente, è stata illustrata in una conferenza stampa questa mattina a Palermo dal consigliere regionale per i beni culturali, Gaetano Armao, e dal Sovrintendente Sebastiano Tusa.

“Dai primi accertamenti”, ha dichiarato Tusa, “possiamo stabilire che si tratta di una nave da carico lunga circa 25 metri, in perfette condizioni, la quale trasportava frutta e ortaggi dalla Sicilia verso i mercati del nord Italia.

La nave mercantile è stata identificata grazie all’impiego di una video camera ‘Rov’ controllata via cavo. Ora la campagna nelle isole Eolie proseguirà, spiega Tusa, “con robot particolarmente sofisticati che ci consentirà di contestualizzare meglio il naufragio in termini di tempo e spazio.”

La nave potrebbe non essere l’unica; sul fondale di Panarea si ritiene che vi sia un’altra nave. “Sono state trovate tracce,” ha concluso Tusa, “di un secondo naufragio non ancora identificato. La ricerca sarà portata avanti in tale direzione.”

Le anfore sono del tipo Dressel 21-22, databili al primo secolo d.C., realizzate nel Lazio e usate per il trasporto di Garum ( una salsa particolare di epoca Romana), frutta fresca e secca, insieme a vari tipi di cereali. Le anfore sono state trovate in una posizione leggermente diversa da quella originale sulla nave. Infatti esse giacciono tutte su di una fiancata. Ciò starebbe a indicare che la nave, scivolando sul fondale, si è fermata inclinandosi su di una fiancata.