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Il terremoto del 6 settembre 2010 in Nuova Zelanda ha danneggiato un patrimonio culturale ricchissimo

Danni notevoli all'università di Canterbury a causa del terremoto. Reperti antichi semidistrutti e la biblioteca danneggiata soprattutto nel settore classici antichi, greci e latini.

cattedrale


Classical antiquities smashed to bits in Christchurch earthquake

Questo il titolo con cui si apre la prima pagina del NZ.HERALD del 7 settembre 2010, l’indomani del terremoto che ha provocato gravi danni soprattutto all’area di Christchurch, e in particolare alle strutture e ai servizi dell’università di Canterbury. In Italia, in verità, la notizia non ha suscitato una impressione degna di nota, forse perché è ancora negli occhi di tutti la tragedia che ha colpito poco più di un anno fa L’Aquila e dintorni.

Ma qui, in Nuova Zelanda, esattamente agli antipodi del nostro paese la reazione della gente è stata di rammarico per i danni alle cose, fortunatamente in assenza di vittime. Da sottolineare, invece, i danni subiti da uno dei maggiori centri culturali del paese, l’Università che ospita un importantissima raccolta di reperti antichi, ai quali si aggiunge una imponente biblioteca di un milione di testi, molti dei quali testi rari del mondo greco-romano.

Le foto che il servizio allega, documentano le disastrose condizioni della biblioteca e delle sale annesse. Un vero gioiello, orgoglio delle università del territorio circostante Christchurch, cioè l’Università di Canterbury, la Lincoln University e la Otago University.

Cliccando qui vi troverete di fronte alcune immagini del disastro di cui sopra, come documentazione visiva University of Canterbury earthquake damage (15 pics)

Perché vi presento queste immagini? Per un motivo molto semplice: dimostrarvi l’atteggiamento, la reazione di due popoli diversi, direi quasi due civiltà diverse, di fronte a un cataclisma.
Una reazione di accettazione quasi passiva quella degli Italiani. I Neozelandesi, invece, hanno giudicato una perdita irreparabile quella subita dalle loro università messe su con amore sincero per la storia e l’antichità.

Meditate gente, meditate…