
AQUILEIA, SI SCAVA SOTTO IL PALAZZO DI UN FUNZIONARIO IMPERIALE ROMANO
ANSA.IT, il noto notiziario internazionale che spesso porta ai suoi lettori notizie online davvero straordinarie, si sta soffermando sul lavoro degli archeologi che dopo aver individuato un gruppo di semplici abitazioni nell’area di Aquileia, stanno avendo la sorpresa di trovarsi di fronte ad un maestoso complesso residenziale impreziosito da mosaici di ottima fattura. Si suppone che si tratti del palazzo di un funzionario imperiale Romano.
Comunque, sarà interessante, al termine dei lavori, capire con esattezza a chi e a cosa servisse un complesso del genere, abbandonato da secoli probabilmente a causa della pressione degli invasori provenienti dal nord Europa alla ricerca di terre ricche e di città da saccheggiare. Avvenimenti, questi, abbastanza frequenti nella storia d’Italia e di tutta l’Europa, specialmente come conseguenza della disgregazione dell’impero Romano.
L’edificio in questione è stato denominato “DOMUS of the dancing Cherubs”, ovvero “la casa dei cherubini danzanti”, prendendo spunto da un bellissimo mosaico che riproduce la scena di angeli o cherubini che danzano, testimonianza inequivocabile di una casa o villa appartenuta a una persona di prestigio con possibilità economiche molto elevate.
La maggior parte dei dettagli emergono gradatamente, a quanto ci conferma la responsabile del team operativo Federica Fontana. Infatti essa ci ha dichiarato che ” durante gli scavi più recenti abbiamo scoperto un’entrata orientale rispetto alla casa. Questa era preceduta da un’ampia piazza pavimentata, con un pozzo inserito al suo centro.”
Questa è considerata una scoperta eccezionale, non soltanto per le sue dimensioni, ma anche perché durante gli anni poche sono state le strade di entrata sotterranee identificate.
E’ stato annunciato anche che ” è stata scoperta una stanza, allo stesso livello della strada di accesso, dotata di riscaldamento e un pavimento decorato a fiori con uno squisito mosaico multicolore.”
“Grazie a queste e altre scoperte possiamo concludere che la costruzione probabilmente copriva l’intera zona. Essa si suddivideva in una serie di piccoli cortili con colonne. Soltanto uno di essi era fornito di un ampio canale di scolo dell’acqua piovana, del tipo normalmente adoperato negli edifici pubblici. Il team ha scoperto anche un busto di donna molto bello in marmo all’interno di un cortile molto appartato del complezzo edilizio, probabilmente parte un tempo della decorazione architettonica. Tutti questi elementi dimostrano con chiarezza quale fosse l’importanza della costruzione in Aquileia.”
In questo quartiere durante gli anni si sono succedute varie scoperte di particolare importanza.
Nel 2005 furono scoperti due mosaici in condizioni meravigliose; nel 2009, invece, emerse una coppa a forma di gabbia, uno dei pochi articoli Romani per bibite sopravvissuti durante i secoli.
Moltissimo di ciò che si adoperava ad Aquileia, un tempo ritenuta la più grande e ricca città dell’antico impero Romano, tuttora giace sottoterra inesplorato fra questi campi.

Taras66








