
Una tomba Romana di eccezionali dimensioni scoperta in un terreno di Lamezia Terme
Una antica tomba Romana del III secolo a.C. è stata scoperta in questi giorni in un oliveto di Lamezia Terme durante lavori per la posa del metanodotto. La notizia è stata data ieri 13 settembre dal giornale locale La Gazzetta del aud, ma senza il corredo di foto. Si sa soltanto che altre tombe Romane in passato sono state ritrovate nella stessa area, ma di un tipo completamente diverso. Infatti erano tutte tombe, attualmente depositate presso il locale Museo Archeologico, costituite da lastre di terracotta. Si è subito supposto che la tomba attuale fosse appartenuta ad un personaggio importante, e il particolare che ha colpito gli esperti è il fatto che essa non presenti segni di forzature ad opera di tombaroli, caso davvero raro.
Nell’interno non sono stati ritrovati oggetti di valore, ma solo una lucerna, contrariamente all’uso dell’epoca di deporre accanto al defunto un cinturone, se maschio, o un braccialetto di bronzo se donna. Già si è affacciata l’ipotesi che altre tombe si trovino nella zona, desumendolo dalle caratteristiche del luogo. Da tempo infatti si è alla ricerca di una necropoli attivata in passato dalla subcolonia di Crotone, ricco insediamento Romano dove esistevano uffici e complessi commerciali di grande importanza.
Il fatto strano messo in rilievo dal giornale è la riluttanza dei proprietari terrieri a consentire l’accesso agli archeologi i quali, invece, sono convinti che il sottosuolo di tutta l’area circostante sia ricchissima di testimonianze del passato. Infatti è opinione corrente a Lamezia che qui per sviluppare il turismo nella zona, non occorrono mega-progetti irrealizzabili, ma solo che si scavi qualche metro di terra e proprio sotto i piedi è pronto per essere raccolto un tesoro: basta solo volerlo scoprire. Vox populi…
Comunque devo ringraziare l’amico David Meadows, come sempre attivissimo nel trasmettermi notizie di prima mano che riguardano l’archeologia e la storia del nostro paese. Purtroppo anch’egli è dispiaciuto di non aver potuto entrare in possesso di foto che diano una testimonianza diretta del ritrovamento. Del resto anche il giornale La Gazzetta del sud ha dato la notizia priva del corredo di foto. Ne ho avuto la prova entrando nel sito dove esiste l’archivio con le notizie locali delle province calabresi.

Taras66








