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Cosa mangiavano i Romani durante un pranzo?

Usi e costumi degli antichi Romani a tavola. Cosa e come mangiavano? Come si sedevano a tavola? Quali erano i posti assegnati ai commensali? Queste e altre sono le domande alle quali viene data una risposta esauriente in un sito oltremodo ricco di notizie sulla civiltà Romana.

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Da una tesi laurea di Pedar W. Foss, “Kitchens and Dining Rooms at Pompeii: the spatial and social relationship of cooking to eating in the Roman household, Ph.D. thesis, University of Michigan, 1994, 45-56.

Sui pranzi, le cene e i cibi, e quant’altro è collegato alle abitudini Romane a tavola, esiste una bibliografia ricchissima di pubblicazioni particolari. Purtuttavia è stata per me una vera sorpresa scoprire su Internet un tesi di laurea in lingua inglese che riguarda questo argomento, corredata di una documentazione ricchissima, fra cui sottolineo la ottima bibliografia alla quale si aggiunge una serie di schizzi e grafici di grande interesse. Il titolo completo è AGE, GENDER, AND STATUS DIVISIONS AT MEALTIME IN THE ROMAN HOUSE: a synopsis of the literary evidence.

Un lavoro, insomma, sicuramente apprezzabile e degna di menzione per la sua completezza.

Purtroppo la tesi è in lingua inglese e questo può costituire un handicap per chi abbia una scarsa dimestichezza con la lingua anche se in circolazione vi sono vari software e programmi che promettono il massimo aiuto agli sprovveduti. Ma come già ho avuto modo di spiegare in varie occasioni il mio pensiero al riguardo, questi software si rivelano un vero fallimento nella pratica. Insomma i software che promettono mirabilia nella traduzione italiana di testi stranieri, risultano in pratica utili soltanto e unicamente per brevi frasi ed espressioni, ma del tutto inutili e inefficaci per la comprensione di testi di ampio respiro.

Detto ciò consiglio chi volesse rendersi pienamente conto di questo che in pratica è un vero saggio sulla organizzazione dei pranzi in epoca Romana, dovrà rivolgersi a un esperto di lingua inglese.

Concludo la presentazione con una segnalazione su un aspetto particolare del pranzo in casa di un Romano della media borghesia, ovvero il modo in cui i commensali si disponevano a tavola, in ossequio a un rigido cerimoniale in uso a Roma. Fra i particolari degni di nota mi corre l’obbligo di segnalare persino l’indicazione sulla disposizione dei bambini a tavola. Un aiuto notevole è offerto dall’ampia bibliografia allegata alla tesi di laurea, in cui compare anche qualche autore Italiano.

Il lavoro, si badi bene, risale a qualche anno fa, quindi non freschissimo, ma utile quanto mai.