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Riaperto al pubblico il più grande tempio di Roma dopo un restauro di 30 anni

Riapre il più grande tempio di Roma, quello dedicato a Venere e a Roma, dopo un restauro durato 30 anni. Indubbiamente una risposta alle critiche scoppiate subito dopo il crollo di un famoso monumento di Pompei, la Casa del Gladiatore. La notizia è stata diffusa da ANSA.IT in lingua inglese del 12 novembre 2010.

Roma_tempio_venere

Romes biggest temple reopens

E’ il titolo di un servizio pubblicato il 12 novembre 2010 nel sito Internet dell’Agenzia ANSA. Non è una novità che una notizia del genere venga pubblicata in lingua inglese, se si considera che il mondo della cultura anglosassone da sempre ha gli occhi puntati sull’Italia e in particolare Roma, come centro storico, artistico, archeologico di rilevanza mondiale. Del resto le prime notizie sul crollo della Casa del Gladiatore a Pompei sono state diffuse proprio da giornali d’oltre oceano, come riportato nell’ intervento da me dedicato all’evento.

Il servizio riassume tutta la situazione attuale dei Beni Culturali in Italia, alla luce soprattutto dell’evento di Pompei e delle critiche violente di molte personalità del mondo culturale italiano e straniero, fra cui quella autorevole del nostro presidente della repubblica, Napolitano.

“Noi abbiamo restaurato per Roma uno dei più autorevoli simboli del potere e della grandezza dell’Impero Romano”, ha dichiarato il capo del team addetto al restauro, Claudia Del Monti, presente al restauro per quasi tutta la durata dei lavori durati 26 anni.

“Il mio progetto mirava alla lettura del tempio nella sua integrità,” ella ha affermato, ricordando che esso un tempo era spaccato in due ed è stato adoperato come parcheggio per auto sino al 1980. Il sovrintendente archeologico di Roma, Anna Maria Moretti, ha dichiarato che il tempio rimesso a nuovo “consente una veduta straordinaria, partendo dal Colosseo”.

Con le sue maestose colonne e le arcate sublimi, il tempio di Venere Felix (Venere portatrice della Buona Fortuna) e della Aeterna Roma fu progettato da Adriano nel 121 a. C., inaugurato da lui nel 135 e terminato dal suo successore Antonino Pio nel 141. Danneggiato dal fuoco nel 307, esso fu restaurato da Massenzio con qualche cambiamento.

Il restauro del tempio rientra nei piani del governo per aprire più siti antichi, ha detto il sottosegretario ai Beni Culturali Franco Giro in qualità di delegato del ministro Bondi in questi giorni impegnato in una discussione al parlamento in relazione al collasso della scuola dei gladiatori a Pompei. Giro ha fatto presente che recentemente sono state messe in luce delle cavità sotto il Colosseo dove i gladiatori si preparavano per il combattimento mortale, mentre altri templi, come quello di Antonino e Faustina sono pronte per la riapertura nell’anno prossimo.

“Noi stiamo rispettando il programma già predisposto per il Foro e stiamo procedendo al restauro di un’area che per lungo tempo ha subito un severo deterioramento, essendo stata abbandonata da governi di tutti i colori,” ha dichiarato Giro.