Questo sito contribuisce alla audience di

De Aegyptiorum tumultu

Il notiziario online in lingua latina EPHEMERIS dà una sua versione degli avvenimenti che stanno turbando tutti i paesi civili, e soprattutto quelli più vicini all'Africa settentrionale. Tunisia prima, ed ora Egitto, sconvolti da agitazioni popolari, sono da giorni sulle pagine di tutti i giornali, così come da giorni la televisione sta portando in tutte le case le immagini dei violenti scontri fra opposte fazioni.

rivolta cairoDe Aegyptiorum tumultu

Mahometus El Baradei, anno MMV praemio Nobeliano exornatus, Cairi cum reclamantibus postulat eiurationem Hosnis Mubarak Aegypti praesidentis; multitudinem in foro Liberationis (in imagine ostento) allocutus ad patientiam hortatus est, proximam commutationem praenuntians. Qui iam diu putabatur praesidentis sellam appetere. Sunt oppositorum factiones, quae Mahometum rei publicae ducendae admodum idoneum censeant. Interea Hosnis Mubarak cum exercitus ducibus ante diurnarios convenit, animi tranquillitatem ostendens.

Crebris tumultibus centum saltem homines interierunt, milia vulneribus affecti sunt non solum Cairi sed etiam Alexandriae et Suesiae. Gregatim captivi e carcere effugerunt, cives res suas vi a praedatoribus defendere narrantur, damnis et direptionibus affectum est praeclarum Musaeum Aegyptium ubi monumenta et ornamenta antiquissima servantur.

Scripsit Herimannus Novocomensis - 30/01/2011 23h06

****************************

COMMENTO

In questo momento tragico per la Tunisia prima, ed ora per l’Egitto, sconvolti da agitazioni popolari di notevole portata, EPHEMERIS fa sentire la sua voce, presentandoci in Latino gli avvenimenti che non accennano a una tregua, ma anzi incalzano di giorno in giorno con notizie poco rassicuranti. Per esempio, come fa notare EPHEMERIS, ha destato sorpresa e grande rammarico l’attacco al museo egizio portato dai rivoltosi che vogliono l’uscita dalla scena politica del rais Mubarak, al potere da oltre 30 anni, tenacemente avversato anche dagli organismi internazionali, come la corte europea dei diritti dell’uomo, la quale lo ha additato come un individuo pericoloso per l’umanità a causa della violazione dei diritti del suo popolo che dura da anni.

In questi giorni si stanno facendo molto insistenti anche le pressioni da parte degli Stati Uniti, che dopo aver dimostrato la massima fiducia in Mubarak, ora sta invitando il rais a lasciare il potere, allontanandosi dall’Egitto per evitare che la situazione peggiori ulteriormente. Infatti già vi sono stati numerosi morti fra la popolazione civile, a parte i numerosissimi feriti, per gli scontri con bande di individui assoldati da Mubarak, che non esitano a sparare sulla folla o a danneggiare uffici pubblici o istituzioni, in particolar il museo egizio, luogo conosciutissimo in tutto il mondo per la celebre collezione di reperti antichi, in particolare mummie e tesori inestimabili raccolti in anni di ricerche nel territorio egiziano.

Unica speranza pare sia Mohamed El Baradei, premio Nobel, che raccoglie moltissimi consensi come futuro leader del paese. Egli potrebbe porre fine a quella che si sta profilando come una vera e propria guerra civile, sempre che Mubarak lasci il campo libero per la sua sostituzione come capo del paese. Le prospettive, tuttavia, non sono tanto buone, in quanto il dittatore avrebbe già dichiarato di non poter allontanarsi dall’Egitto per il timore che la rivolta diventi ancora più violenta.