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Le guerre galliche, un genocidio o un passaggio verso l'impero?

The gallic wars: a genocide or a stepping to the empire? Il titolo di un recente articolo della scrittrice Mary Harrsch si può rendere in italiano più o meno così: "Le Guerre Galliche, genocidio o una pietra miliare per l'Impero?" Una interpretazione personalissima di una pagina di Storia Romana di problemi militari, sociali, politici.

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Le Guerre Galliche, genocidio o una pietra miliare per l’Impero? Ovvero, Mary Harrsh e la storia romana.

Vi presento un altro interessante saggio sulla Storia Romana di Mary Harrsh, autrice di importanti opere dedicate alla civiltà Romana. Il titolo di quest’ultimo saggio è quanto mai provocatorio: “The Gallic Wars, genocide or a stepping stone to the Empire?”, ovvero “Le Guerre Galliche, genocidio o una pietra miliare per l’Impero?”

E in sostanza tutta la trattazione mette in evidenza gli aspetti più ambigui e criticabili della politica Romana, quella che senza mezzi termini già in epoca romana venne definita “imperialismo”. Gli autori e i passi che avvalorano tale tesi sono molto significativi al riguardo, rafforzando chiaramente la visione imperialistica messa in evidenza da vari autori antichi e moderni.

Il saggio della Harrsh si inserisce autorevolmente nella corrente dei critici che con impegno e obiettività mettono in evidenza luci e ombre della storia di Roma, esaltandone i lati positivi, ma senza nascondere o minimizzare i lati peggiori. Per esempio le campagne in Gallia di Cesare, descritte nel suo Bellum Gallicum, opera di chiaro impegno propagandistico che doveva agevolare la sua ascesa al potere, non furono prive di episodi di grande ferocia da parte dei Romani, tali da caratterizzarsi come veri e propri genocidi ante litteram, tipici dei nostri tempi.

Tuttavia, la Harrsch, puntualizza che molte atrocità addebitate a Cesare e ai suoi soldati, sono in realtà delle esagerazioni. E lo dimostrano gli stessi passi tratti dal Bellum Gallicum, per esempio quelli riportati nel libro XVIII.
Da notare che l’autrice inserisce nell’articolo sia testimonianze tratte dalle opere dei personaggi chiave della Storia di Roma, sia da opere di autori moderni, peraltro indicati nella bibliografia che accompagna l’articolo stesso. Sono in genere autori che hanno trattato i problemi e gli eventi che riguardano direttamente l’imperialismo romano, quali per esempio gli eccidi abbastanza frequenti operati dai Romani agli ordini di comandanti spietati e incapaci di umanità nei confronti di gente che bisognava eliminare in tutti i modi, pur di spianare la strada alle legioni Romane.

E qui la Harrsch si sofferma su vari episodi cruciali, non sempre chiaramente sottolineati nei libri di storia, che indicano quale fosse in genere lo spirito con il quale i Romani si aprivano la strada nei territori dei paesi stranieri, sia in Europa, sia in Africa, così come in Asia.

Le guerre puniche, per esempio, vedono parecchi episodi in cui la spietatezza romana si esprime con grande evidenza. Vedi, per esempio, la stessa distruzione di Cartagine. Scipione l’Africano, il personaggio principale che è a capo della spedizione che portò a termine la missione punitiva contro uno degli avversari più temibili che Roma avesse incontrato sul suo cammino verso l’impero, non viene giudicato un comandante molto tenero verso i suoi avversari cartaginesi.

Insomma il cammino verso l’impero fu contrassegnato da eccessi di crudeltà e da tragici eventi in cui predominò il sangue e lo sterminio di intere popolazioni che lo stato di guerra non sempre poteva giustificare.

L’articolo, dunque, sottopone ai lettori una massa di testimonianze e documenti utili per formarsi una idea precisa sugli uomini e sugli eventi che si conclusero con la creazione di uno degli imperi più famosi del passato.

Per quanto riguarda l’autrice, è interessante la bibliografia che accompagna l’articolo, che mette a disposizione dei lettori una ricca serie di suoi scritti pubblicati online nel blog ANCIENTIMES < /a>, che ha in ROMAN TIMES il suo punto di forza. Infatti qui abbiamo una vera e propria enciclopedia storica e archeologica in continuo aggiornamento, uno strumento eccezionale di conoscenza e informazione sul mondo antico.