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  • Apollo arciere, un bronzo di pregevole fattura ha ritrovato la sua forma originaria dopo un accurato restauro

    Un antico bronzo che raffigura Apollo con l'arco ora è in prestito al Museo Getty, grazie alla collaborazione con il Museo Nazionale Archeologico di Napoli. La storia di questo esemplare davvero unico per la grandezza, è molto significativa per gli eccezionali risultati ottenuti grazie alle modernissime tecniche di restauro che hanno consentito di ridare vita e valore ad un insieme di frammenti sparsi su un'area abbastanza estesa del terreno di Pompei. Le foto allegate danno un'idea molto precisa dei risultati ottenuti che possono considerarsi eccezionali. Interessante anche una radiografia che consente di valutare tutte le fasi del restauro cui il bronzo è stato sottoposto già in passato.

  • Spedizione internazionale di archeologi nel sito di Philosophiana , Sicilia

    Spedizione di Archeologi a Mazzarino per uno studio approfondito del sito. Sono qui a raccolta esperti che lavorano in base a un progetto di collaborazione nazionale e internazionale fra diverse università italiane e straniere.

  • Portato alla luce un porto-canale che è il più grande tra quelli costruiti dai Romani

    Qualche settimana fa il TELEGRAPH di Londra ha pubblicato un servizio dal titolo significativo: Biggest canal ever built by Romans discovered (Portato alla luce uno dei porti-canale più grandi tra quelli costruiti dai Romani). Si tratta in effetti di un porto realizzato dai Romani alla foce del Tevere, ossia a Fiumicino. Non si tratta di una novità assoluta avendone già dato notizia circa un anno fa anche la stampa italiana. La novità consiste nel fatto che lo stesso direttore del progetto "Portus", Simon Keay, che da tre anni dirige i lavori di ricerca e scavo nell'area di Fiumicino, ha la prova definitiva che si tratta di un'opera grandiosa, basandosi anche su una ripresa aerea del sito. Il lavoro di ricerca si basa sulla tecnologia più avanzata a disposizione degli archeologi, tanto da consentire risultati eccezionali.

  • Come morirono le vittime dell'eruzione del Vesuvio? Relazione scientifica.

    How did the victims of the eruption of the Vesuvius die? E' il titolo di unarelazione scientifica di un gruppo di ricercatori di Napoli con cui viene spiegato in termini scientifici come avvenne realmente il decesso di migliaia di vittime della famosa eruzione del Vesuvio, definita "eruzione pliniana". Varie ipotesi si sono succedute nel tempo per fornire una spiegazione convincente ed esuriente del fenomeno noto in tutto il mondo per il numero delle vittime e per la rapida successione dei tempi, tanto da bloccare uomini e cose in una città fantasma ma viva nonostante tutto.

  • Nave Romana naufragata presso Panarea, nelle isole Eolie.

    La notizia che il relitto di una nave Romana naufragata presso l'isola di Panarea, nelle Eolie, è sta diffusa di recente da ANSAmed, un ramo sussidiario di ANSA.IT dedicato esplusivamente al mare Mediterraneo. Molti i dettagli sul ritrovamento della grossa imbarcazioen ancora carica di merce dell'epoca e in particolare anfore di GARUM, frutta e ortaggi tipici della Sicilia. Da notare l'estendersi dell'uso di video-camere particolari adatte alle riprese sottomarine e in grado di accertare con grande precisione la natura del carico e persino i tempi e le modalità dell'affondamento. Una domanda sorge spontanea. perché mai queste notizie vengono diffuse eslusivamente in lingua inglese e non in italiano? Gli Anglosassoni sono forse più interessati degli Italiani all'archeologia subacquea? Mistero.

  • De Re militari in DVD

    Trovare un testo antico, mai uscito dalla biblioteca che l'ospita, registrato (pardon, masterizzato) su DVD, con la spiegazione del sistema adoperato per la scansione, è un vero regalo messo a disposizione di chi si occupa di testi antichi e relativi problemi di lettura e trascrizione. Ecco un'occasione per rendersi conto come si opera per salvare un testo di oltre 500 pagine, scritto in Latino, con delle magnifiche illustrazioni. E tutto questo grazie a un software moderno che consente di leggere anche testi poco chiari, scritti a mano o stampati centinaia di anni fa. Interessanti le informazioni tecniche che accompagnano la presentazione dell'opera.

  • Trinity College Dublin - British Epigraphy Society Spring Meeting, 2010

    British Epigraphy Society Spring Meeting, 2010, incontro organizzato a cura del Trinity College Dublin. L'incontro nella primavera del 2010 esaminerà il carattere formale ed informale all'interno della cultura epigrafica. Quali tipi differenti di formalità e informalità possiamo noi scoprire nel materiale epigrafico e fino a che punto tutto questo viene condizionato dalla sopravvivenza e dalla registrazione del materiale? Queste sono soltanto alcune delle domande alle quali questo incontro cercherà di dare delle risposte. Sono domande strettamente tecniche, ma l'epigrafia è una scienza che non può fare a meno di un linguaggio tecnico adatto ad esperti e competenti studiosi. Da sottolineare che la sede scelta per questo incontro è una sede quanto mai prestigiosa e nota in campo accademico per la qualità dei dibattiti che vi si svolgono e la notorietà degli studiosi che normalmente vi prendono parte. Ovviamente la conoscenza della lingua inglese è un must inderogabile.

  • Baia, Napoli. Rispunta dopo 50 anni una vecchia foto aerea con sorpresa

    Sembra proprio che Napoli, in questi giorni, debba essere il soggetto preferito dei servizi giornalistici relativi alle scoperte archeologiche della zona. Un recente servizio pubblicato dal Corriere del Mezzogiorno, foglio locale del Corriere della Sera, ci presenta vecchie foto aeree scattate addirittura nel 1956, ma anche foto recentissime riprese dal satellite, che mostrano il fondo marino prospiciente Baia con un inequivocabile tessuto urbano di una città sommersa. E' l'antica Baia Romana, il sito preferito da Cesare? Le ipotesi non mancano, ma anche le smentite di vari lettori che inducono a considerare con maggiore attenzione le foto che dovranno essere seguite da accurate indagini sottomarine per giungere ad una ipotesi davvero attendibile, con opportune verifiche.

  • Archeologia e Architettura a Bari

    La Scuola di specializzazione in beni archeologici operante presso l'Università degli Studi di Bari, ha organizzato per il 9 febbraio 2009, una tavola rotonda sul tema "ARCHEOLOGIA E ARCHITETTURA A BARI" e tema specifico "Quale progetto per il nuovo Museo Archeologico della città?" Considerata la vastità dell'area archeologica esistente in Puglia, Bari si troverebbe a gestire un museo archeologico fra i più importanti d'Italia. Ecco quindi l'interesse a far conoscere ad un vasto pubblico quale dovrebbe essere in pratica la struttura di questo importante polo museale che si troverebbe in diretta concorrenza con il Museo Nazionale di Taranto. Ci si augura, dunque, che da questo incontro culturale emergano chiarimenti sulle rispettive competenze future e vengano fugate possibili ombre che danneggino la importante funzione dei musei.

  • Reperti di Pantelleria al Maschio Angioino di Napoli

    Riporto integralmente il comunicato di Archaeogate. Presso la sala Carlo V del Museo Civico di Castelnuovo – Maschio Angioino – a Napoli, il 22 gennaio u.s. si è tenuta la tavola rotonda inaugurale della Mostra sul lavoro di recupero fino alla musealizzazione del "Relitto sommerso della Baia di Scauri di Pantelleria". L'esposizione si protrarrà fino al 24 febbraio 2010, lasciando ai molti interessati la possibilità di visionare i risultati di un lavoro che, per la prima volta, si è svolto in maniera sinergica e integrata tra due regioni storicamente affini, la Sicilia – che ha consentito l'invio e lo studio dei suoi reperti, e la Campania, con Napoli, che li ha restaurati e messi in mostra. Ben vengano queste tavole rotonde e queste sinergie fra enti diversi se il risultato è nettamente positivo, come in questo caso.