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Ultimi interventi

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  • Fines imperii, imperium sine fine? - Conferenza internazionale

    "Fines imperii, imperium sine fine?" e' il titolo del congresso internazionale che si terra' a Osnabrück dal 14 al 18 settembre 2009 con la partecipazione di docenti provenienti da universita' e accademie di vari paesi. Tutto il programma e i nomi dei relatori sono riportati nella informativa che segue, nella quale sono anche indicati tutti i nomi ai quali rivolgersi per ulteriori informazioni e le prenotazioni per il congresso.

  • Cemento dei Romani VS cemento moderno

    Le recentissime polemiche sorte in conseguenza del terremoto che ha sconquassato L'Aquila e, quel che più ha sorpreso gli abitanti, anche e soprattutto modernissimi edifici, fra cui il nuovo ospedale della città, che non ha retto alle scosse telluriche, ha dato il via ad una serie di interrogativi sull'impiego di materiale cementizio di qualità discutibile. A distanza di pochi mesi, ecco ripetersi l'identico dramma e, ancora una volta, al centro dell'attenzione generale, un ospedale inaugurato da poco tempo ad Agrigento. Purtroppo non mancano i dubbi e gli interrogativi, di fronte a casi del genere, in primis circa i materiali impiegati (vedi cemento) e secondariamente circa la competenza degli addetti ai lavori, sia delle ditte appaltatrici, sia degli esperti che hanno effettuato i collaudi finali. Ebbene, una domanda che viene spontanea anche all'uomo della strada che non abbia una competenza specifica, è la seguente: "come mai abbiamo ancora in piedi costruzioni ed edifici realizzati 2000 anni fa dagli ingegneri Romani, che non presentano il minimo cedimento strutturale nonostante l'intenso traffico e il peso sopportato da queste costruzioni? Basta citare a titolo di esempio il Pantheon di Roma, con la sua grandiosa cupola di cemento e il Ponte di Tiberio a Rimini. Quest'ultimo, in modo particolare, come è noto sopporta un traffico di veicoli straordinario, non previsto assolutamente nell'anno della sua costruzione, I secolo d.C. Non è strana questa differenza abissale di resistenza all'usura, nonostante l'impiego di materiale modernissimo? Dobbiamo allora supporre o che gli ingegneri moderni siano degli incapaci, o che i materiali impiegati nella realizzazione dei moderni manufatti di carattere pubblico siano scadenti e che la loro qualità non dia alcun affidamento di resistenza. Ma potrebbe anche affacciarsi una terza ipotesi: ovvero che i due dubbi siano coincidenti, e le due ipotesi si siano realizzate contemporaneamente. E ciò sarebbe uno smacco per tutti, perché si configurerebbe una serie di reati tutti gravissimi, entrando la responsabilità dei tecnici addetti a i collaudi finali, quella delle imprese appaltatrici e quella dei fornitori dei materiali scadenti. In sostanza si andrebbe incontro a un maxi-processo. Ma è mai possibile in Italia un finale del genere? Quale arringa pronuncerebbe un moderno Cicerone di fronte a una pletora di indagati di tal fatta?

  • L' imperatore Vespasiano in una mostra a Roma

    Per il bimillenario della nascita di Vespasiano, uno degli imperatori romani più discussi, è stata organizzata a Roma una mostra dedicata alle grandi opere edilizie promosse dall'Imperatore. Non dimentichiamo l'anfiteatro Flavio, ovvero il Colosseo, la maggiore testimonianza del suo regno e la Curia, che, sebbene alquanto malconcia, è sempre una testimonianza della grandezza di Roma nel passato, ovvero il luogo dove si prendevano le più importanti decisioni per lo stato e per l'impero romano. Il prof. Coarelli, ben noto per la sua ampia esperienza di docente e la competenza nel campo dell'archeologia, ha progettato questa mostra che offre motivi di interesse sia per gli studiosi sia per il grande pubblico che arriva a Roma da ogni parte del mondo. Da sottolineare la partecipazione attiva del Comune di Roma per il miglior successo della mostra, anche da un punto di vista didattico. Si è capito, insomma, che il museo è una fonte di sapere, non una sede anonima e statica fine a sè stessa. E questa nuova sensibilità la si evince dai depliant messi a disposizione dei visitatori che illustrano addirittura le finalità didattiche dei musei.

  • NEWSLETTER Conference in Rome: Maritime Technology and the Ancient Economy

    Il sito francese di COMPITUM ha segnalato per il mese di Giugno una interessante conferenza tenuta a Roma, in lingua inglese, nella accogliente sede della American Academy, dal titolo "Maritime Technology and the Ancient Economy: Ship-design and Navigation".

  • Le meraviglie del cemento Romano

    Che gli ingegneri e architetti Romani avessero acquisito un livello insuperabile di esperienza tecnica tale che le loro opere, quali ponti, monumenti ed edifici prestigiosi hanno sfidato migliaia di anni, passando impunemente attraverso anche le peripezie dovute alle invasioni barbariche, è un fatto notissimo agli esperti di archeologia e storia romana. Nel recentissimo convegno di esperti che si è tenuto a Roma, con la presenza di nomi molto noti in campo internazionale è emerso che uno degli elementi fondamentali alla base del successo straordinario rappresentato dalla robustezza delle costruzioni ancora in piedi in Italia e all'estero è da ricercarsi in un materiale abbastanza diffuso in natura, e soprattutto in un paese con zone ricche di manifestazioni vulcaniche qual è l'Italia. Il segreto del successo, dunque, è da ricercarsi nelle ceneri vulcaniche normalmente adoperato dai Romani nell'impasto cementizio, la cui composizione conferisce una robustezza eccezionale agli edifici. I risultati di accurate ricerche portate avanti da esperti geologi e vulcanologi sono state pubblicate con molto tempismo da varie riviste e notiziari online, fra cui si è distinta per completezza di informazione DISCOVERY NEWS.

  • I Romani effettuavano operazioni di cataratta

    I Romani erano in grado di effettuare tranquillamente operazioni di cataratta. Ce lo dimostra l'inviato di BBC News con un articolo dettagliatissimo che ci informa circa il grado di esperienza e professionalità raggiunto dai Romani, grazie a tutto il materiale venuto alla luce in questo anni, fra cui strumenti chirurgici e medicine particolari per le malattie degli occhi. L'inviato di BBC News non può fare a meno di esaltare il grado di conoscenze evoluto raggiunto dai Romani e che essi siano stati i primi in Britannia a lasciare un ricco patrimonio di idee e di esperienze in tutti i settori, fra cui anche quello della medicina.

  • L'acustica nei teatri antichi, un discorso che si allarga

    Giorni fa abbiamo dato ampio spazio agli studi condotti da una equipe britannica presso l'università di Sheffield, pubblicati dalla rivista NEW SCIENTIST. I risultati conseguiti hanno dimostrato che gli antichi, pur non conoscendo le leggi della fisica, riuscivano a progettare e costruire teatri in grado di dar pieno risalto alle voci umane negli spettacoli e rappresentazioni, senza ricorrere all'uso di amplificatori. Questa volta è la rivista NATURE che ci presenta un articolo sullo stesso argomento, riportando le conclusioni di due studiosi americani, che concordano in pieno con gli studi dei colleghi, aggiungendo qualche annotazione in più di carattere addirittura "neurologico".

  • L'acustica degli anfiteatri greci e romani

    Normalmente si dice che un ambiente chiuso, e a maggior ragione un ambiente aperto, qual è un anfiteatro, piccolo o grande che sia, ha un'ottima acustica quando gli spettatori riescono a seguire senza alcuna difficoltà voci, dialoghi e suoni provenienti dal palcoscenico o dal fondo dell'ambiente. Questo era un pregio particolare degli anfiteatri dei Greci e dei Romani. Un equipe di ricercatori operante presso l'università di Sheffield è riuscita a ricostruire i principi fisici applicati dagli antichi costruttori. Finalmente è stato svelato un segreto che ha appassionato intere generazioni di studiosi. Ne dà notizia un estratto apparso sulla rivista New Scientist.

  • Alla scoperta della tecnologia romana

    Un recentissimo articolo apparso sulla rivista BBC.online, redatto da un esperto del settore, ci presenta un ricco panorama di esempi di applicazione pratica della tecnologia dei Romani nelperiodo della loro occupazione della Britannia. Il grado di perfezione della tecnologia sorprende lo stesso autore che conclude il suo articolo affermando che uno dei punti di forza dell'impero romano consisteva proprio nella tecnologia avanzata da essi applicata soprattutto nei paesi poco evoluti come la Britannia.

  • La rete stradale dei Romani tuttora efficiente in Inghilterra

    Può sembrare strano, ma nel nord dell'Inghilterra esiste ancora ed in parte addirittura percorribile la rete stradale progettata dagli ingegneri romani. Ma ciò che più sorprende ed è persino ammirevole, l'amore e l'entusiasmo ùdegli studiosi Britannici per le tracce della civiltà romana nella loro terra. Lo dimostra ampiamente questo sito curato da studiosi britannici e continuamente aggiornato con i risultati delle ricerche più recenti.