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  • Perché studiare il Latino?

    Perché studiare il Latino? Una domanda che da decenni è ripetuta da generazioni di studenti che non riescono a capire le ragioni per cui questa lingua viene studiata nelle scuole italiane e straniere, nonostante il fatto che la lingua non sia più parlata dal popolo. Insomma si perpetua la convinzione che si tratti di una lingua "morta", usata soltanto dalla Chiesa e dai suoi rappresentanti. Eppure i motivi per cui il Latino viene studiato sono tanti e peraltro molto validi. Ne parla con testimonianze e documenti ineccepibili N.S. Gill, che cura da anni la rubrica ANCIENT HISTORY di ABOUT.COM.

  • Research seminars, 2010-2011, DURHAM University

    Research seminars 2010-2011, DURHAM UNIVERSITY, Dipartimento di Materie Classiche e Storia Antica. Programma completo relativo a 22 settimane di incontri ad alto livello dal 14 ottobre 2010 al 12 maggio 2011 su temi che riguardano varie problematiche del mondo Romano. Questa ricca serie di incontri di studio sarà aperta dal prof. Federico Santangelo della Università di Newcastle e proseguirà con le relazioni di docenti provenienti da varie università europee.

  • Otium atque itinera aestiva Romanorum

    TEMPUS AESTIVUM TEMPUS VACANDI VEL FERIARUM EST. Non è una iscrizione Romana del tempo antico, ma il titolo di un servizio preparato ad hoc per il giornale in Latino EPHEMERIS, in cui si parla delle vacanze dei Romani di oggi, messe a confronto con le vacanze dei nostri antenati. Anche i Romani, infatti, amavano visitare i paesi esteri, e in particolare la Grecia, per la quale c'era un'attrazione fortissima, essendo ancora vivo il ricordo del passato e dei grandi che avevano lasciato una grandiosa eredità di cultura e di pensiero. Platone, Socrate, Pericle, Demostene, Sofocle, Euripide, tanto per citare qualche nome, erano già personaggi leggendari al tempo di Cicerone. Aggiungiamo che l'attrazione per la Grecia non era soltanto per i luoghi, ma anche e soprattutto per l'eredità culturale che rimaneva intatta nonostante la crisi politica che aveva colpito quella nazione.

  • De Lelio Luttazzi obitu ephemeris latine disserit

    Lelio Luttazzi, una delle figure chiave della musica e della televisione italiana dei passati decenni è deceduto nella sua amata Trieste a 87 anni. EPHEMERIS non poteva lasciare passare inosservato un evento del genere, dedicandogli un elogio funebre adeguato alla figura dell'uomo e dell'artista. Ma non poteva fare un elogio migliore di questa canzone cara la cuore di tutti gli Italiani in versione latina: Trieste mia.

  • Der Clitumnus fons als Abbild plinianischer Briefkunst - Dresden

    Giornata di studio a Dresda, sul tema "Der Clitumnus fons als Abbild plinianischer Briefkunst" (La fonte del Clitumno come esempio dell'arte epistolare di Plinio) . L'epistola 8,8 tema centrale di un dibattito di alto livello avviato dal Prof. Dr. Ulrike Egelhaaf-Gaiser (Universität Göttingen) in programma il 06.01.2010 nella sede della Technische Universität di Dresda, Institut für Klassische Philologie. Ne dà notizia lo staff di COMPITUM, cui vanno i miei ringraziamenti.

  • Pompei si visita con Google

    L'ultima novità nel campo della visione virtuale dei siti archeologici è offerta da Google con la tecnologia StreetView. Infatti il quotidiano IL MATTINO di Napoli ha pubblicato il 3 dicembre 2009 un servizio che illustra il recente accordo stipulato dal Ministero dei beni Culturali con la ditta SEEMEA, collegata a GOOGLE, in virtù del quale sarà possibile d'ora in avanti visitare "virtualmente", con effetti 3D sul PC di casa, il sito archeologico di Pompei. In effetti la visita virtuale con la tecnica Google Street è davvero interessante, in quanto il visitatore può manovrare liberamente il mouse spostandosi in tutte le direzioni, in lungo e in largo attraverso tutto il sito, con la possibilità di soffermarsi sulle costruzioni, i monumenti di suo interesse. Darà questa nuova tecnica un vero impulso al turismo verso quello che è ritenuto uno dei più importanti siti archeologici del mondo Romano? Come accoglieranno gli studiosi questa tecnica?

  • Fear in the Ancient World-Conferenza in Florida (Gainsville University)

    Do notizia di questa conferenza svoltasi il 14 novembre scorso nell'Università di Gainsville (Florida). Il ritardo è dovuto alla assenza dalla mia città. Tuttavia spero di avere un resoconto di questo incontro che, a giudicare dal tema abbastanza attuale, e non limitato al passato, era meritevole di un'ampia partecipazione. Non appena mi pervengono notizie in merito, ritornerò volentieri sull'argomento.

  • Lettre d'informations de Compitum n° 21

    Anche per il mese di novembre 2009 l'organizzazione francese COMPITUM invia un ricchissimo programma di incontri, giornate di studio, conferenze che avranno luogo non solo in Francia, ma anche all'estero, per es in Gran Bretagna, Svizzera, Belgio, Germania. A parte questi eventi culturali, nella "lettre d'informations" trovate una serie di pubblicazioni recenti relative in particolare al mondo romano, tutte informazioni di grande utilità per studiosi e studenti.

  • Il latino in televisione

    Non è la prima volta che il latino diventa un argomento preso come soggetto dalla televisione. Ne abbiamo parlato spesso in passato e nelle cronache recenti, soprattutto quelle connesse con il magistero di papa Benedetto XVI. Questa volta si tratta di uno spot pubblicitario imperniato sulle difficoltà di uno studente di un liceo, per cui suo padre chiede un colloquio alla professoressa di latino. Ma chiaramente è soltanto un pretesto per un approccio con la docente. Eppure il latino diventa un argomento fondamentale che attira l'interesse degli spettatori e dei commentatori.

  • Una enciclica in ritardo a causa del Latino?

    Da tempo si parla di una prossima enciclica che dovrebbe essere indirizzata da papa Benedetto XVI Urbi et Orbi. Però fino ad oggi nulla è uscito dalle mura del Vaticano ne' dal sito dove sono reperibili tutte le encicliche degli ultimi anni, ma anche tutti i Discorsi del papa, insieme alle Lettere normali e le Lettere cosiddette Apostoliche. Ben pochi dunque sono i testi in latino pubblicati durante il pontificato di questo papa. Come mai questo silenzio - si chiede il quotidiano "La Repubblica" - forse dovuto ai problemi con la lingua latina?