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  • Un esperimento sensazionale sul Channel 4 Inglese: una villa Romana realizzata in diretta

    Realizzare una villa romana, con materiali, attrezzi e metodi antichi è una sfida provocatoria nei confronti dei costruttori moderni. Ne dà notizia il Dailymail di oggi, 11 gennaio 2011, che presenta un servizio dedicato a una serie televisiva programmata su Channel 4, a partire dal 20 gennaio p.v. Un team di appassionati della civiltà Romana ha messo insieme una squadra di sei esperti di costruzioni per un esperimento che è una vera novità. Si tratta di realizzare una grande Villa Romana sul modello delle numerose Ville sparse sul territorio italiano, ma di cui Pompei è il centro che rappresenta il maggior concentrato di esemplari esistenti.

  • Otium atque itinera aestiva Romanorum

    TEMPUS AESTIVUM TEMPUS VACANDI VEL FERIARUM EST. Non è una iscrizione Romana del tempo antico, ma il titolo di un servizio preparato ad hoc per il giornale in Latino EPHEMERIS, in cui si parla delle vacanze dei Romani di oggi, messe a confronto con le vacanze dei nostri antenati. Anche i Romani, infatti, amavano visitare i paesi esteri, e in particolare la Grecia, per la quale c'era un'attrazione fortissima, essendo ancora vivo il ricordo del passato e dei grandi che avevano lasciato una grandiosa eredità di cultura e di pensiero. Platone, Socrate, Pericle, Demostene, Sofocle, Euripide, tanto per citare qualche nome, erano già personaggi leggendari al tempo di Cicerone. Aggiungiamo che l'attrazione per la Grecia non era soltanto per i luoghi, ma anche e soprattutto per l'eredità culturale che rimaneva intatta nonostante la crisi politica che aveva colpito quella nazione.

  • Riprendono gli scavi a Sagalassos, Turchia

    Il notiziario dei Balcani annuncia la ripresa degli scavi nell'area di Sagalassos. Si attendono risultati quanto mai importanti, grazie alla presenza di un folto gruppo di tecnici ed esperti internazionali, fra i quali si trovano anche Italiani. L'area è fin troppo importante e ricca di monumenti e costruzioni di alto livello artistico, frutto del binomio Ellenismo-Impero Romano che hanno lasciato una impronta notevole della loro presenza.

  • Nave Romana naufragata presso Panarea, nelle isole Eolie.

    La notizia che il relitto di una nave Romana naufragata presso l'isola di Panarea, nelle Eolie, è sta diffusa di recente da ANSAmed, un ramo sussidiario di ANSA.IT dedicato esplusivamente al mare Mediterraneo. Molti i dettagli sul ritrovamento della grossa imbarcazioen ancora carica di merce dell'epoca e in particolare anfore di GARUM, frutta e ortaggi tipici della Sicilia. Da notare l'estendersi dell'uso di video-camere particolari adatte alle riprese sottomarine e in grado di accertare con grande precisione la natura del carico e persino i tempi e le modalità dell'affondamento. Una domanda sorge spontanea. perché mai queste notizie vengono diffuse eslusivamente in lingua inglese e non in italiano? Gli Anglosassoni sono forse più interessati degli Italiani all'archeologia subacquea? Mistero.

  • Università di Manchester, U.K. - giornate di studio

    Giornate di studio organizzate dall'università di Manchester sul tema "Integration and identity in the Romana republic". Il tema proposto si presenta ricco di contributi da parte di studiosi provenienti da varie università di tutto il mondo accademico, Italia compresa. Un vivo ringraziamento a COMPITUM.FR per la segnalazione.

  • Una villa Romana scoperta sotto la città di Berkeley

    Un foglio locale di Berkeley, U.K., GAZETTE, qualche giorno fa ha dato ampio risalto alla notizia che un team di giovani studenti dell'Università di Bristol, è al lavoro scavando attivamente all'iterno di un giardino del locale museo. Essi finora hanno trovato ampie tracce di quella che potrebbe esere una villa imperiale Romana. Ovviamente il lavoro deve ancora proseguire per mettere in luce tutta l'intera struttura di cui non si aveva alcuna traccia. Gli archeologi sono al lavoro e bisogna dire anche che i Britannici ci tengono al loro passato Romano, di cui sono molto orgogliosi.

  • Gli scienziati Britannici si sforzano di trovare una strada che consenta di leggere i papiri carbonizzati di Ercolano

    UK scientists stymied in effort to read ancient scrolls. Questo il titolo di un articolo pubblicato dal notiziario della Università del Kentucky il 24 Maggio 2010. In effetti da parecchi mesi gli scienziati sembra che siano vicini al traguardo, quello cioè di poter leggere e interpretare i rotoli di papiro carbonizzati dalla cenere del Vesuvio il 79 d.C. scoperti nella biblioteca di Ercolano, il cui proprietario era Calpurnio Pisone. Ma essi si sono trovati di fronte a ostacoli imprevisti che rallentano la loro ricerca.

  • Le dieci principali passioni dei Romani

    Un eccezionale servizio del Britannico, THE INDEPENDENT mette in luce vari aspetti della società Romana. Una testimonianza di affetto e attaccamento sincero alla civiltà Romana che ha lasciato nell'antica Britannia una eredità culturale incancellabile. A dispetto della politica tutta italiana di disprezzo e intolleranza per tutto il nostro passato e la civiltà Romana che tutto il mondo ci invidia.

  • Il sindaco di Londra in cattedra come insegnante di Latino

    "IL NUOVO SUPPLENTE METTE IN MOSTRA LE SUE CONOSCENZE DI LATINO", questo il titolo di un servizio pubblicato oggi, 27 maggio 2010, dal quotidiano britannico INDEPENDENT. In effetti si tratta di un evento inconsueto anche per i flemmatici sudditi della regina, per non parlare poi dei nostri concittadini italiani. Che un sindaco si metta in cattedra in una scuola pubblica e tenga una lezione di latino è un fatto davvero eccezionale, tenuto conto peraltro del fine al quale tale intervento mirava, cioè creare un rapporto di solidarietà fra i cittadini. Senza dubbio ci troviamo di fronte a una iniziativa molto apprezzabile e che potrebbbe essere imitata e ripetuta altrove, solo che ci sia la volontà di metterla in atto.

  • Rapporti tesi fra Ungheria e Slovacchia

    EPHEMERIS questa settimana si occupa di una questione che riguarda due paesi vicini, Ungheria e Slovacchia e che potrebbe sfociare in una crisi di ampie proporzioni. Il problema nasce dalla attuale presenza di 500.000 Ungheresi che vivono all'interno della Slovacchia e che vorrebbero beneficiare della nuova legge approvata dal parlamento ungherese, per cui tutti avrebbero diritto alla cittadinanza ungherese, sia all'interno del paese sia fuori di esso.