Susanna Gianpistone

Da oltre 20 anni lavora nell'ambito del Teatro di Figura, tra burattini e puppets che crea da se, prossima alla laurea al Dams

Mi presento…
Susanna Gianpistone
Curiosità e voglia d’imparare cose nuove sono alla base della poliedricità di Susanna.
Figlia d’arte, ( il padre è il maestro Gianpistone, pittore e ricercatore di fama internazionale ndr), ha esplorato moltissimi codici dell’arte, iniziando dalla danza per approdare al teatro di prosa e di figura, passando attraverso lo studio della musica, lavorando, dalla creta al plexiglass nei lunghi anni di apprendistato allo studio del padre.
Debutta a 15 anni nel ruolo di Giulietta, manifestando un talento naturale per le scene.
Nel 1980 è già membro attivo della cooperativa Studio Arte Equipe ’66, diretta da Gianpistone padre.
Scambi con il Ministero degli Esteri, laboratori e workshop promossi dal Comune e Provincia di Roma, dal Teatro Argentina. Centinaia di manifestazioni culturali promosse e create dal padre attraverso la cooperativa, sono il suo pane quotidiano. Questo crogiolo ne forma la personalità, eclettica e versatile.
Alla fine degli anni ’80 lavora con la N.O.B. compagnia fondata da Maria Signorelli, burattinaia di fama internazionale e gira il mondo per 3 anni.
Riceve applausi a scena aperta come marionettista, nell’allestimento del Piccolo Principe di A.De S. Exupery, con il Teatro Mobile, compagnia di G. Pulone.
Ha successo anche al Teatro Argentina, quando muove il pupazzo di Ghetanaccio, nell’allestimento omonimo dal dramma di Roberto Bruni, portato in Borgo,( luogo di nascita di G.), a Campo de’ Fiori e nel parco omonimo, dedicato a questo storico burattinaio romano.
Tutte le creature che muove, che siano gigantesche piovre, draghi, marionette, pupazzi o burattini, nascono dalle sue mani esperte.
La sua drammaturgia un urgenza per dar voce alle tante anime che si affacciano dalle sue valigie di teatrante. L’ironia, il grottesco, il surreale, l’immaginifico, le sue chiavi di accesso al mondo delle scene.
La vocazione alla scrittura, l’amore per la musica e la danza, l’uso intelligente della voce trasformista, delle mani, del corpo, dà vita ai suoi personaggi, facendone un’artista unica nel suo genere.
Dirige laboratori teatrali, training per attori, propedeutica al rapporto con la macchina da presa.
Prossima alla laurea al DAMS.

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