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Pubblicare un testo inedito

Consigli su come i giovani scrittori possono pubblicare un testo inedito.

Per quanto riguarda la mia esperienza personale, io mi sono affidata alla roulette dei concorsi letterari.
Purtroppo oggi, in Italia, viene dato ben poco spazio ai giovani scrittori sconosciuti, perciò è ben difficile poter sperare di essere così fortunati da essere letti da una grande casa editrice, come la Feltrinelli, o la Mondadori, essendo dei perfetti sconosciuti. Non ho mai inviato, perciò, i miei manoscritti direttamente alle case editrici perché avvertita che, il più delle volte, gli editori leggono la prima pagina del romanzo e, se non piace, il romanzo viene letteralmente cestinato. E vi assicuro che non è facile catturare il lettore già alla prima pagina… Spesso i buon libri hanno bisogno di venti, trenta pagine, per carburare ed appassionare il lettore medio.
E’ necessario però compiere una scelta anche all’interno del vasto panorama dei concorsi letterari ed io, come già detto in precedenza, ho deciso di scartare quelli che impongono una tassa di lettura o l’acquisto di libri. Talvolta le tasse di lettura superano i 20,00 € ed è necessario tenere conto anche delle spese di spedizione dovendo inviare, in media, almeno quattro copie del testo. Perciò, tali partecipazioni, si trasformano in una sorta di salasso per il giovane scrittore.
Per pubblicare “J” ho inviato il mio testo inedito al premio letterario L’Autore indetto dalla casa editrice L’Autore Firenze; il primo premio consisteva nella pubblicazione, ma io, pur non avendo vinto il concorso, ho ricevuto una proposta di edizione dall’editore. Stesso destino anche per il mio secondo romanzo: Fu sempre un treno a separarli-. Una sorte diversa ha seguito il mio terzo testo: J ritorno a casa che invece ho pubblicato tramite un concorso indetto da Ennepilibri. E proprio a seguito della mia terza pubblicazione, con una casa editrice differente, mi sono resa conto della possibilità di numerose e molteplici proposte editoriale; nel caso del mio terzo romanzo, la casa editrice Ennepilibri ( www.ennepilibri.it ) si è accollata completamente le spese di edizione, credendo in me e nel potenziale del mio romanzo, a differenza de L’autore Firenze (www.firenzelibri.it) che, per l’edizione dei due testi mi ha chiesto un contributo economico. A seguito di queste mie esperienze il mio consiglio ad ogni giovane scrittore è quello di affidarsi ad editori seri come Ennepilibri, che credono in noi, che hanno voglia ed interesse a pubblicizzare il nostro testo e a distribuirlo nel maggior numero di librerie; per quanto riguarda le mie prime due esperienze, benché non del tutto negative, posso dire di aver riscontrato, indubbiamente, un minor coinvolgimento umano ed una minore professionalità, ma vedere pubblicato il proprio romanzo è pur sempre una soddisfazione. Ora, con questa mia nuova esperienza con Ennepilibri, mi sento maggiormente motivata a pubblicizzare il mio lavoro, perché a contatto con persone che credono realmente in me e nel mio potenziale ed hanno, inoltre, anche un interesse economico nel pubblicizzare il mio romanzo, avendo essi stessi effettuato un investimento su di me.

( nella foto presentazione romanzo “J-Ritorno a casa” )

( articolo di Selene Coccato )