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Il Teatro Sociale di Trento, cartellone "Indanza"

La nuova stagione da poco inaugurata del Teatro Sociale di Trento offre anche quest’anno un ricchissimo cartellone dedicato alla danza classica, moderna e contemporanea. Una serie di eventi ed appuntamenti di cui prendere nota...

Il successo del cartellone di danza già ottenuto durante la scorsa stagione e accompagnato da un ampio consenso del pubblico ha incoraggiato il Teatro Sociale di Trento a proporre anche quest’anno una serie di eventi dedicati alla danza classica, moderna e contemporanea. Suggerisco a chiunque abbia la possibilità di assistere agli spettacoli in scena nel corso della stagione teatrale trentina di non perdere un cartellone che alterna stili e generi differenti ma sempre di altissima qualità.
La stagione è già stata inaugurata in Novembre con la compagnia Abbondanza/Bretoni e lo spettacolo Polis – ho male all’altro, una coreografia che va a completare la trilogia sul tema del sacrificio e la tragedia greca che aveva visto già la coppia di autori impegnati nelle creazioni Alcesti e Medea, risalenti rispettivamente al 2000 e al 2003. In quest’ultimo lavoro, una comunità allo sbando vaga alla ricerca di una risposta alle proprie domande, di un fine e di un senso alla propria esistenza, infine autoconvincendosi di consolarsi attraverso una serie di rappresentazioni e di riti rassicuranti.
Nel corso della stagione, sono in programma balletti di repertorio classico (Lo Schiaccianoci e La Bella Addormentata presentati dal Russian State Ballet di Siberia) accanto ad un percorso dedicato ai grandi compositori (Ravel, Bartok…) e a compagnie ospiti di danza popolare/tradizionale e modern.
Ma andiamo per ordine.
Il 4 Gennaio, la Honved Dance Company di Budapest porterà in scena Sulle vie di Bartok. Il compositore ungherese scriveva nel 1928: “I giorni più felici della mia vita, li ho trascorsi nei villaggi tra la gente”. Su questa falsariga, la compagnia di Budapest presenta una serie di danze (corali, di coppia o solistiche) coreografate sulle partiture per piano, violino e orchestra di Bèla Bartok che ricalchino lo stile delle danze tradizionali balcaniche: un interessante studio delle danze popolari dell’est europeo e delle voci, delle sonorità e delle tradizioni dei popoli delle terre dell’Ungheria, della Slovacchia e della Romania.
Il 10 Febbraio, la Diavolo Dance Theatre diretta da J. Heim, artista parigino trapiantato a Los Angeles, si esibirà nel suo usuale stile inclassificabile: un mix di spettacolarità dall’impatto fortemente “cinematografico” per questa compagnia sempre a metà tra la danza contemporanea, le atmosfere del Cinque Du Soleil, le acrobazie e le possibilità atletiche dei Momix e le influenze degli artisti di strada.
Il 5 Marzo sarà la volta del Bolero e del Pascal Rioult Dance Theatre. All’interno della serata, il coreografo francese porterà in scena quattro lavori dedicati a Ravel e ispirati alle sue opere più popolari: il Bolero, la Valse, Le Tombeau de Couperin e la Pavane pour une Infante défunte. Rioult, allievo e poi per anni primo ballerino nella compagnia di Martha Graham, esponente della new modern dance in cui fonde tecnica e virtuosismo con una sensibilità particolare per la musicalità, restituisce in maniera originale, tramite la danza, tutte le sfumature musicali e stilistiche della musica di Ravel.
A chiudere il cartellone, il 1 Aprile, sarà la Companya de dansa Metros con la Carmen di Georges Bizet coreografata e diretta da R. Oller il quale integra vecchi spunti e nuovi stili mescolando la tradizione (il personaggio della Carmen come simbolo della seduzione), la danza contemporanea, il flamenco, la teatralità e la modern dance.
Il Teatro Sociale di Trento si trova in via Oss Mazzurana 19.

( articolo di Marta Valeri )