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Teatro di strada in Calabria

Catanzaro e Lamezia Terme ospitano in questi giorni alcune compagnie di teatro di strada e di figura provenienti da tutta Italia.

Tra questi la Compagnia Instabile di Aosta, il Teatro Minimo, da Messina e anche l’Associazione Studio Arte Equipe 66. L’organizzazione è curata dall’Argilla Teatri, diretta di Ivan Vincenzo Cozzi in collaborazione con Isabella Moroni. L’evento alterna teatro gestuale, teatro danza sulla scia di Moses Pendelton, giocoleria, fachiri,Commedia dell’Arte, suggestioni visive con pupazzi di ogni dimensione e materiale, per allietare e divertire grandi e piccoli spettatori.
Fra i tanti anche io, con le mie creature, mosse a tempo di musica, un violinista, un flautista, un fisarmonicista, teste di gommapiuma con articolazione della bocca che “cantano” a sincrono famosi successi antichi e recenti.
Una chiave per coinvolgere tutti, attratti o dalla bellezza del testo, dei suoni o dalla perfezione del movimento di queste magiche creature che, se diventano un prolungamento del corpo di chi le muove, assumono vita propria e carattere, sensibilità, pensieri, intenzioni.
Se il teatro esprime azione e il gesto anticipa la parola e dà un supporto di verità all’azione, i pupazzi, privi della personalità invadente dell’attore, che a volte può sovrapporsi al “personaggio”, distruggendolo, quando si muovono senza parlare sono azione pura e in quanto tali, credibili e perciò veri e attraenti.
La gestualità del pupazzo è credibile quando chi muove lo vive come una estensione del proprio corpo, di cui avere un completo controllo.
Nulla è casuale e si può studiare i movimenti di una semplice situazione di pochi minuti per anni e anni, continuando a trovare sempre nuove verità.
Le risposte positive arrivano dal pubblico, che a Catanzaro, nonostante un freddo pungente, sono rimasti impavidi, a guardare affascinati questi strani oggetti dei sogni, regalandomi, alla mia uscita dalla baracca ( il nome del teatro dei burattini ndr), applausi, strette di mano e sorrisi, e i bambini anche qualche pop corn!
Grazie gente, è un piacere lavorare per voi!
Grazie anche ad Argilla Teatri per avermi dato questa bella occasione.

( articolo di Susanna Gianpistone )