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Limon Dance Company

Limon Dance Company - La storia in giro per l'Italia. Quattro tappe italiane per la compagnia José Limón, una delle più antiche e prestigiose icone storiche della danza moderna nel mondo.

Pezzi di storia on stage continuano a susseguirsi sui palcoscenici italiani per gli amanti della danza contemporanea. Dopo Martha Graham, in visita a Roma lo scorso Febbraio, torna la Limón Dance Company, sua antica “antagonista” nell’annosa questione di chi ha codificato prima la modern dance.

Appurato quanto sia ormai superfluo continuare a tentar di rispondere a tale domanda, limitiamoci ad assorbire questo strepitoso ed imperdibile gruppo di ballerini latori di una tradizione ormai sessantenne. E’ proprio per il sessantesimo anniversario della compagnia, infatti, che la sua attuale direttrice Carla Maxwell, già apprezzata prima interprete del repertorio e tutt’ora danzatrice, insegnante e leader artistico, ha elaborato un programma per celebrare, con una tournée di portata internazionale, il repertorio del suo fondatore José Limón.

Messicano di formazione newyorkese e da sempre proiettato verso la ricerca di un movimento incisivo ed essenziale, il grande coreografo è stato in grado di elaborare una tecnica che ha influenzato numerose generazioni di danzatori e coreografi a venire, miscelando drammaticità e grande forza espressiva alla purezza dello studio di linee aeree eleganti e totalmente moderne.

In scena al Teatro Comunale di Modena dal 25 al 28 Marzo, al teatro Tomiolo di Mestre (VE) il 4 Aprile, al teatro Politeama Rossetti di Trieste il 5 Aprile ed infine al teatro Sistina di Roma dal 10 al 15 Aprile, la Limón Dance Company offrirà al pubblico italiano una selezione di brani che riassumono la sostanza e la storia della compagnia: Suite from a Choreographic offering, omaggio alla memoria e al lavoro di Doris Humphrey, insegnante e co-direttrice dell’ensemble la quale contribuì fortemente alla codifica della tecnica grazie ai suoi studi sulle dinamiche dei pesi, dei contrappesi e del rapporto del corpo con il pavimento e con gli equilibri; La Pavana del Moro, ispirato al dramma di Shakespeare, dove i personaggi ritraggono, attraverso la drammaticità di una composizione di movimenti estremamente virili ed espressivi, la tragedia dell’uomo qualunque; Psalm, canto di eroismo in cui la danza si astrae nell’evocare il potere dello spirito umano persino sulla morte; The Unsung, inno ai difensori del patrimonio americano come Red Eagle, Sitting Bull e Geronimo (la creazione più “patriottica” in senso storico e forse maggiormente somigliante a quel lavoro di forte raccordo con le radici americane che fu proprio anche della maestra Graham) e Dances for Isadora, cinque evocazioni in onore di Isadora Duncan, pioniera del movimento libero e vera prima madre della danza moderna mondiale.

Il consiglio è dunque quello di non perdere l’occasione di ammirare da vicino un grande esempio di innovazione e tradizione quale l’impegno portato avanti, non senza difficoltà vista la situazione di crisi generalizzata che attraversano le discipline artistiche in generale e la danza in particolare, da un ensemble votato alla conservazione di un patrimonio culturale indispensabile.

(articolo di Marta Valeri)