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Piccole confusioni di letto

L’ amicizia non sempre combacia con l’ amore, perché in fondo al cuor non si comanda.

“Piccole confusioni di letto”, primo romanzo di Emily Giffin, tratta due temi insormontabili quali l’ amore e l’ amicizia. Non sempre però questi due sentimenti vanno di pari passo, come nel caso delle nostre protagoniste.

Rachel e Darcy, due trentenni dell’ Indiana, ora trasferitesi a New York, sono migliori amiche fin dai tempi delle elementari, hanno condiviso tutto insieme: le prime cotte, la scuola, le vacanze.

Due caratteri differenti, opposte come il giorno e la notte; Rachel fa l’ avvocato in uno studio di New York, odia il suo lavoro, in particolar modo il suo capo Les, è una ragazza sensibile, intelligente, riservata, generosa, disponibile, è la classica brava ragazza, Darcy invece fa la P.R., è bella, egoista, egocentrica, viziata ed estroversa. Ama divertirsi, stare al centro dell’ attenzione e pare abbia avuto tutto dalla vita, compreso l’ affascinante Dex, amico dai tempi del college di Rachel e ora futuro sposo di Darcy.

Rach alla soglia del suo trentesimo compleanno si ritrova single e con un lavoro che non l’ appassiona, è sempre stata in competizione con l’ esuberante Darcy, sentendosi ogni volta un gradino sotto.

La sera del suo compleanno succede qualcosa d’ imprevisto, fuori dall’ ordinario, Rachel, perfetta damigella d’ onore finisce a letto con il futuro sposo della sua migliore amica.

E’ un bel mix di sensazioni quali l’ amore che comprende anche la passione, dolcezza, rispetto e ammirazione, l’ amicizia, delicato legame in cui emergono invidia, gelosia, egoismo e sopraffazione, ma anche il volersi bene sempre e comunque nonostante i reciproci difetti.

E’ un libro scorrevole, viene raccontato in prima persona, i personaggi sono ben delineati, ognuno con una spiccata personalità, Darcy, Rachel, Dex ma anche i loro amici Hillary, Marcus, Claire, Ethan e Annalise.

Non mancano i colpi di scena e diventa sempre più accattivante man mano che si va avanti con la lettura.

Il finale però è tagliato in modo un po’ brusco, lascia diversi interrogativi, magari chissà potrebbe evolversi con un secondo capitolo.

E’ un romanzo gustoso che fa inoltre riflettere sulle conseguenze delle proprie scelte.

Articolo di Paola Dongo