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Il mito della velocità

Al Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 18 maggio è allestita la mostra “Il mito della velocità - arte, motori e società nell’Italia del ‘900”. Il tema della velocità viene declinato in tutte le sue forme in un allestimento dal forte impatto scenografico.

La mostra “Il mito della velocità - Arte, motori e società nell’Italia del ‘900”, coprodotta da Contemporanea Progetti e Azienda Speciale Palaexpo, ripercorrerà cronologicamente le vicende del ‘900, giungendo a esplorare affascinanti e suggestivi scenari futuri. Il tema dei motori, inscindibilmente connesso con l’arte, è la chiave di lettura per seguire e interpretare altri percorsi fondamentali: il design, il cinema e la moda. Automobili di varie epoche, motociclette, aerei, fotografie storiche e video accompagneranno i visitatori in un viaggio dell’anima e del corpo, culturale e sensoriale, attraverso la storia del nostro Paese, guardata con gli occhi di chi l’ha pensata, scritta e vissuta in continua accelerazione. Il percorso riuscirà così a soffermarsi sui momenti più significativi della storia della velocità in Italia: la poetica futurista di Marinetti, la nascita delle grandi case automobilistiche, la conquista della terza dimensione e dei cieli, la storia del lavoro dei grandi car designer, il boom economico italiano, l’accelerazione delle comunicazioni grazie alla nuova grande frontiera di internet, il mondo della velocità moderna, raccontato grazie al contributo scientifico dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e diviso in tre sezioni (la velocità della luce, della materia e dell’informazione). Nella parte centrale del Palazzo troverà  posto una sezione dedicata alle gare, ai piloti, alle auto e alle moto dei record, a partire dalla Fiat 130 HP Gran Prix proveniente dal Museo Nazionale dell’automobile Carlo Biscaretti di Ruffia di Torino fino ad arrivare alla Ferrari di Schumacher. La prima sezione sarà dedicata alla “bellezza della velocità”, nuovo tipo di bellezza di cui si arricchì l’estetica futurista, con un occhio di riguardo alla figura di Filippo Tommaso Martinetti. Tra le opere d’arte più importanti di questa sala il magnifico Trittico della velocità di Dottori, ma anche il Tram in corsa di Severini, numerose opere di Balla, Boccioni e Depero. La seconda sezione sarà dedicata principalmente alla velocità dei cieli; verranno esposte opere d’arte legate al movimento degli aeropittori, tra i quali Crali, Tato, Delle Site, D’Anna. L’attenzione si concentrerà inoltre sulla figura di Gabriele D’Annunzio e sulle sue storiche imprese. Nella terza sezione si parlerà invece della storia del design italiano dell’automobile attraverso prototipi, progetti e auto dei più grandi designer italiani: Flaminio Bertoni, Nuccio Bertone, Dante Giocosa, Pininfarina, Vittorio Jano. Non mancherà comunque l’arte con magnifiche opere di Salvatore Scarpitta, Ivanoe Gambini e Gianfilippo Usellini. La quarta sezione sarà dedicata al periodo del boom economico italiano, gli anni Cinquanta descritti in tutta la loro dirompente tendenza al “movimento”. Saranno dunque esposte le auto simbolo di quell’epoca: la 500 del Fiat 500 Club Italia, la Lancia Aurelia B24 del sorpasso proveniente dalla Collezione Storica Lancia e la mitica Vespa GS del Museo Piaggio di Pontedera. La quinta sezione sarà dedicata alla velocizzazione nel campo delle comunicazioni avvenuta tra gli anni ’80 e ’90 grazie al fax, al cellulare, al computer e alle fibre ottiche. Troveranno spazio in questa sala testimonianze relative all’impulso italiano nel campo del computing dato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, al primo calcolatore elettronico italiano ‘Olivetti Elea 9003’, uno dei primissimi al mondo costruito interamente a transistor, e alle grandi scoperte di Carlo Rubbia, legate all’accellerazione di particelle. Nella sesta sezione troveranno spazio invece la tecnologia e il design. (articolo di Erika Eramo).