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24^Giornata: FIORENTINA-LECCE 1-2

Vuga-Cheva regalano ossigeno. Adriano sbaglia il rigore della condanna.


RETI: 43′ Di Livio - 47′ Vugrinec - 83′ Chevanton


La fiammella della speranza è tornata a bruciare ed illuminare nuovamente il cammino del Lecce. Una luce flebile, sia chiaro, ma sempre più intensa del buio che sarebbe calato sulle velleità giallorosse senza la vittoria a Firenze.

Partiamo dalla fine: perchè ad accendere quella fiammella è il piede, fino ad ora letale, di Adriano che al minuto 94′ butta fuori il rigore letteralmente regalato ai viola da Rosetti (forse per rimediare ad un precedente penalty non rilevato su Amaral). Poprio lui, il giocatore negato a tutti (concedetemi la polemica) e poi dato in dote alla Fiorentina per regalarle i gol salvezza….La palla che schizza a fil di palo verso la curva fiorentina, è come una bomba che apre definitivamente il baratro della serie B alla squadra di Bianchi. E dietro lo sconforto del brasiliano si vedono maglie giallorosse saltare, ebbre di speranza. Questo è il calcio…Ma occorre anche dire che se lo stesso Adriano avesse realizzato, il punto non avrebbe certo cambiato la classifica viola, ma reso ugualmente drammatica quella salentina.

E pensare che dopo la scellerata gara di Perugia, in pochi avrebbero creduto ad un Lecce corsaro. Eppure ieri Rossi ha messo in campo una squadra inaspettatamente vogliosa di imporsi e capace di creare i presupposti per una vittoria vitale (la terza esterna della stagione, che eguaglia il record in serie A). Il Lecce gioca più tranquillo del suo avversario, tiene più palla e crea fin dai primi minuti i presupposti per colpire. E, pur andando sotto, il Lecce si rialza rapido, senza accusare il colpo. Il tutto genera la boccata di ossigeno che porta le firme di Vugrinec (che risponde a breve termine al gol di Di Livio), di Chevanton (che dopo essersi dannato l’anima scorrazzando per tutto il Franchi, trova la zampata vincente)del reparto difensivo capace di arginare con sicurezza i Morfeo e compagni, di Frezzolini, autoritario sostituto di Chimenti.

Ora sta al Lecce alimentare la fiammella e non rendere vano il risultato di ieri. C’è il dovere di crederci. E questo vale anche per i tifosi che splendidamente hanno supportato la squadra a Firenze, ma che con le irruente contestazioni in settimana hanno fatto si che la stessa squadra non venisse a festeggiare sotto lo spicchio del Franchi. Solo compatti si può sperare.