RETI: 24′ Rossini- 30′ Pinardi - 56′ Cirillo

Nella lotta salvezza non c’è spazio per i regali. Perchè essi finiscono per rovinare tutto. Speranze e programmi.
Ed a Bergamo di regali se ne sono visti anche troppi. Fino all’inverosimile. Il primo di essi lo fa l’intero Lecce alla squadra di casa omaggiandola di un intero tempo a disposizione per fare e disfare a piacimento. Senza il faro-Doni i bergamaschi sembrano quasi incapaci di sfruttare tanta grazia, ma con il minimo sforzo mettono almeno sulla testa (con il Lecce sempre caldissima) di Rossini una palla solo da mettere in rete.
Il Lecce prova a reagire con le geometrie ancora acerbe di Ledesma. Ma arriva il secondo regalo della giornata impacchettato da Chimenti che non riesce a trattenere un tiro da fuori area e fa impennare la palla che si adagia, con tanto di fiocco, nella porta sguarnita. Due-a-zero da mani nei capelli.
Il Lecce inguardabile ed impalpabile del primo tempo, entra in campo nella ripresa con una nuova pelle, una nuova voglia e uomini nuovi (Cirillo e Chevanton). Inizia un nuovo scontro a senso unico che produce in pochi minuti una serie infinita di corner per i giallorossi ed ancor più rimpianti per 45 minuti buttati. Su uno dei dieci corner arriva il terzo regalo per l’Atalanta: questa volta il mittente è l’arbitro Tombolini (con la partecipazione dei suoi assistenti) capace di non vedere una palla spedita in porta da Vugrinec e respinta dal pronto intervento (a braccia aperte) di un difensore nerazzurro. Di un gol fatto rimangono solo le vibranti proteste.
Il Lecce non si abbatte sul rigore negato, continua il suo assedio che produce il gol della speranza firmato da Cirillo in mischia. Poi ancora solo e soltanto Lecce, con l’Atalanta in completa asfissia. Lecce che ha sui piedi almeno tre palle del pareggio. Che col passare dei minuti sembra a tutti inevitabile e giusto. Ma che col passare dei minuti sfuma e fa accendere la rabbia per tutti quei regali impacchettati senza senso.
Non si trova un senso al primo tempo del Lecce. La ripresa ha dimostrato come i giallorossi avrebbero potuto fare loro la posta senza troppi patemi. Ed invece neppure un punto. Troppi regali ed un rigore negato hanno concretizzato un risultato che rende la situazione drammatica. Perchè gli altri ieri sono corsi lontano…

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