29^Giornata: LECCE-VENEZIA 2-1

Giacomazzi e Chevanton riportano i tre punti tra le mura amiche. Serviranno?


RETI: 5′ Giacomazzi - 57′ Balleello - 61′ Chevanton


Il Lecce svolge senza infamia e senza lode il suo compitino prepasquale. Ritrova i tre punti al Via del Mare dopo quattro mesi (!) e tiene ancora accesa la sempre meno intensa fiammella della speranza.

Battere il Venezia era davvero sulla carta un compito fin troppo facile. Ma nessuna prova è mai semplice quando si è chiamati a svolgerla senza appello, con tutto da perdere e quando durante lo svolgimento ci si chiede se servirà a qualcosa.

Il Lecce comunque prova a fare sul serio ed alla prima azione della partita trova già il vantaggio con Giacomazzi (il più grintoso della squadra) imbeccato a dovere da Vugrinec. Il repentino vantaggio fa letteralmente sedere i giallorossi, forse ancora con il pensiero alla incredibile partita gettata via con il Bologna. Tutti giochicchiano rimuginando occasioni perse nelle passate settimane e facendo i conti in tasca alle prospettive. Lo spettacolo è assente giustificato.
Il Venezia onora il suo primo tempo giocando un calcio discreto e proponendosi più volte in avanti. Ma la furia agonistica è ben lontana. L’unico a tirarla fuori è l’esordiente Balleello che nella ripresa entra in campo e dopo pochi minuti mette pepe alla gara scagliando un bolide sotto la traversa di Chimenti da posizione impossibile. Il Lecce allora si risveglia dal suo tepore. Inizia a spingere sull’acceleratore e dopo qualche tentativo a vuoto trova nuovamente il vantaggio con una azione solitaria e caparbia di Chevanton. La gara finisce in quell’istante. Perché il Lecce prova senza troppa convinzione a triplicare ed il Venezia senza troppa voglia a riacciuffare un onorevole pari.

Al fischio finale la matematica condanna alla retrocessione la squadra veneta e mette il Lecce a quota meno 6 dalla salvezza. A cinque giornate dalla fine si accettano miracoli.

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