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Una C troppo stretta

Dagli anni '60 alla beffa di Marsala

La fine degli anni ‘50 vedono il Lecce riconquistare la serie C. Il sesto posto della stagione 57/58 vale la promozione ed il ritorno in una serie ancora fin troppo stretta per le ambizioni dei leccesi. Raggiungere la serie cadetta è il sogno degli anni ‘60 in cui il Lecce diventa protagonista della serie C senza, però riuscire a compiere il grande balzo. Balzo accarezzato nella stagione 61/62 quando il Lecce perde la testa del campionato soltanto nelle ultime due partite facendosi scavalcare da Foggia. Passano dieci anni contraddistinti da piazzamenti onorevoli prima della nuova beffa: nella stagione 71/72 il Lecce dominare il campionato ma poi cedere nel finale concluso al secondo, amarissimo, posto. Stessa incredibile sorte caratterizza i due successivi campionati: ancora due secondi posti, ancora due rincorse. Il tutto nonostante numeri da record fra cui la vittoria di tutte le 19 partite interne del campionato 72/73 e le 26 reti del bomber Ferrari nella stessa annata. Ma è nel 73/74 che il Lecce perde la promozione nel modo più inverosimile: i salentini lottano per la prima posizione ma decidono di non partire per la trasferta di Marsala poichè non c’era l’ arbitro designato; arbitro che la lega chiama all’ultimo momento e che decreta che la sfida venga persa a tavolino con l’ aggiunta di un punto di penalizzazione.






























































1956/57 Serie IV
1957/58 Int. 6° prom. in C
1958/59 Serie C
1959/60 Serie C
1960/61 Serie C
1961/62 Serie C
1962/63 Serie C
1963/64 Serie C
1964/65 Serie C 12°
1965/66 Serie C 13°
1966/67 Serie C
1967/68 Serie C
1968/69 Serie C
1969/70 Serie C
1970/71 Serie C














1971/72 Serie C
1972/73 Serie C
1973/74 Serie C 2° - Penalizzato