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6^Giornata: LECCE-PALERMO 2-0

Prima Sicignano conserva, poi Vucinic incanta...

Marcatori: 49′Vucinic  80′Vucinic

Come il Lecce e Vicè amici non c’è n’è…recitava una degli stendardi palermitani che inneggiavano al saldissimo gemellaggio fra la tifoseria rosanero e quella giallorossa. Belli amici…avrà pensato l’autore dello stendardo. Perchè il Lecce e sopratutto proprio Vicè (Sicignano) hanno costruito la prima sconfitta stagionale della squadra siciliana, paradossalmente nella partita in cui i rosanero hanno più tirato in porta.

La vittoria del Lecce porta la chiara firma di due grandi mani e due piccoli piedi. Le mani sono quelle di Sicignano, una vita fra i pali del Palermo, qualcosa di più di un semplice ex, che ieri è sembrato assolutamente impenetrabile. Il Palermo ha sbattuto contro di lui come contro il più solido dei muri del passato, sopratutto nella prima frazione in cui ha negato con interventi inumani la rete a Toni&Co. Dopo ogni tiro e ogni puntuale parata gli occhi degli attaccanti rosanero sembravano chiedergli perchè proprio a noi??

Se le mani che hanno conservato il risultato sono quelle di Sicignano, i piedi che lo hanno tramutato in vitttoria sono quelli di Vucinic. Due piedi che sanno solo accarezzare la palla, con classe limpida. Ieri questa classe ha preso per mano il Lecce nel secondo tempo e, con un pallonetto ed un tocco morbido, ha spazzato via ansie e avversari. Una doppietta che ha, per il montenegrino, il sapore dolce della completa guarigione, dopo gli sfortunati eventi che lo hanno tenuto fin troppo tempo lontano dal prato.

Il Lecce ha sofferto e poi si è regalato una vittoria (3su3 in casa) che lo porta davvero in alto. Le alternative sono e saranno per Zeman un’arma affilatissima. Ieri Vucinic ed i suoi piccoli piedi erano in panchina…basta dire questo.