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17^ Giornata: MILAN-LECCE 5-2

Nella calza il Lecce trova un Milan stellare

Marcatori: 23′Crespo 36′Crespo  51′Shevchenko 57′Crespo 74′ Bojinov 78′Cassetti  89′ Tomasson

Il Milan voleva iniziare il nuovo anno col piede giusto, magari iniziando la rincorsa alla Juve, magari con una festa del gol da regalare al popolo rossonero corso in massa a S.Siro per vedere sollevare il Pallone d’Oro a Shevcenko. Ed è andato tutto come previsto. A farne le spese è stato un Lecce che, dopo aver visto il Meazza illuminarsi di flash durante il giro d’onore dell’ucraino, ha visto il campo riempirsi di stelle rossonere ieri fin troppo luccicanti per la truppa di Zeman.

Il tecnico boemo stupisce tutti mandando in campo un tridente molto diverso da quello annunciato, rinunciando addirittura a Boijonov, atteso dagli avidi osservatori presenti al Meazza. Ma la scelta risulta fatale: perchè Konan appare a dir poco impresentabile e Bjelanovic praticamente inesistente. E se al Lecce non gira a dovere il reparto offensivo si sa come va a finire….Come è finita ieri con il Milan che temeva il consueto arrembaggio salentino e che invece si è trovato a far girare (ma sopratutto nascondere) la palla come meglio piace al suo esercito di piedi buoni. Se a tutto questo si aggiungono errori autolesionisti come quello di Rullo che regala a un certo Kakà un palllone da traghettare verso la porta e porgere a Crespo nell’occasione della prima rete milanista, il quadro è completo.

Ancora con una azione in contropiede Crespo raddoppia sempre da facile posizione e, ad inizio di seconda frazione, il Pallone d’Oro si regala oltre al trofeo anche il tris milanista su inzuccata da corner. Solo a questo punto (ma veramente troppo tardi…) inizia il quarto d’ora di orgoglio leccese, innescato finalmente dalla spinta offensiva di Boijnov che appena entrato prima fa espellere Nesta per fallo da ultimo uomo e poi manda alle spalle di Dida la punizione seguente: la smodata esultanza del bulgaro verso la panchina fotografa la sua rabbia per non essere stato prescelto da subito. Cassetti fa addirittura il 4-2. Lo stracolmo settore salentino quasi spera nell’incredibile, l’intero Meazza quasi teme il paradossale. Ma tutti sono portati sulla terra dal 5-2 firmato Tomasson.

Il Milan ottiene tutto, il Lecce si trova per la prima volta dall’inizio del campionato nella collonna destra della classifica