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20^Giornata: LECCE-ATALANTA 1-0

Il Lecce torna alla vittoria mettendosi i panni più brutti

Marcatori: 37′ Bojinov

Serviva una vittoria, dopo tre mesi di astinenza. E per ottenerla il Lecce ha rinunciato al trucco, ai suoi soliti abiti sfavillanti, alla sua indole offesiva. Si è messo i panni più brutti, travestendosi per una volta da squadraccia (come l’ha definita a fine partita lo stesso Zeman) e badando alla sostanza. Il tutto per una vittoria di misura che poco assomiglia ai soliti risultati da totogol, ma che rimette un pò in sesto la classifica dopo tanto digiuno da tre punti.

Delio Rossi torna nello stadio in cui per tre stagioni ha fatto il padrone (con queste parole il tecnico boemo lo ha accolto) e, guardando gli striscioni di ringraziamento, avrà avuto nostalgia delle sue vittorie in Salento. Perchè la sua Atalanta oggi è davvero un brutto anatroccolo e il bravo Delio ha davvero poche risorse umane per farla divenire cigno in un solo girone di ritorno. Era destino che ha punire la sua squadra sarebbe stato uno dei gioielli da lui lanciati in giallorosso, visto che sono stati ben tredici. Ci ha pensato il più promettente di loro, Bojinov, che senza pietà ha trafitto con un guizzo dei suoi i nerazzurri.

Dopo aver trovato il gol nel primo tempo, complici gli infortuni di Babù e Pinardi e le ultime beffe in campionato e coppa, il Lecce ha arretrato il baricentro pensando più a cancellare le velleità bergamasche che ad offendere. Zeman, per una volta, non ha storto la bocca ma, anzi, ha contribuito all’idea inserendo Rullo al posto di un attaccante puro. Vestiti dismessi che notoriamente non piacciono al boemo, ma che per una volta sono apparsi molto comodi….