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Lesa lealtà

Oltre il danno la beffa per Giacomazzi...

Guillermo Giacomazzi ha un nome da guerriero spietato, ma è capace di gesti cavallereschi. Come quello di non ingannare l’avversario e ammettere di non meritare un vantaggio ricevuto senza merito. Gesti che non esistono più. E ciò che non esiste è difficile da riconoscere. Così accade che durante la sfida in questione fra compagini dai vessilli giallorossi (Lecce-Messina), il giudice della contesa decida di sanzionare ugualmente (ammonizione) il nobile gesto che ha cancellato il torto subito dagli avversari. Ma l’offesa non si conclude sul campo di battaglia. Posticipata di qualche giorno, arriva anche la pena pecuniaria (multa di 1.500 euro) da parte della istituzione superiore. Una decisione insensata. Una occasione persa. Un oltraggioso caso di lesa lealtà.