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Zeman dietro la panchina...

...per non scendere a patti

Ultimi minuti dell’ultima di campionato. Dopo ben 6 gol Lecce e Parma si assestano sul 3-3. Salvezza conquistata almeno per i salentini. I risultati sugli altri campi lo confermano. Ed il Lecce ferma la sua furia agonistica. Per non rischiare. Forse solo per non infierire su un avversario che se prendesse un gol andrebbe dritto dritto negli inferi. Ma Zeman non ci sta. Non vuol vedere la sua squadra giochicchiare in orizzontale per far passare il tempo, lui che è il profeta delle verticalizzazioni. E allora decide si dissociarsi da quello che i suoi uomini stanno facendo sul campo. Si alza dalla panchina e si mette dietro di essa. Guardando i minuti finali come uno spettatore e non come un protagonista. Come per dire quello che accade non è opera mia. Il suo sguardo è un romanzo. Che racconta la storia di chi non scende a patti mai. A prescindere. Nemmeno in un giorno di festa. E’ un alieno in questo mondo del calcio. E’ un alieno in questo mondo. Onore a lui.