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18^Giornata: CHIEVO-LECCE 3-1

Anno nuovo, trasferta (amara) vecchia....

Marcatori: 20′ Pellisier - 29′ Delvecchio - 52′ Pellissier - 93′ Zanchetta

CHIEVO: Fontana; Malagò, Scurto, Mandelli, Lanna; Semioli, Brighi, Giunti (49′ s.t. Sammarco), Franceschini; Amauri (27′ s.t Tiribocchi), Pellissier (39′ s.t Zanchetta).
LECCE: Sicignano (27′ s.t Benussi); Angelo, Diamoutene, Stovini, Rullo; Eremenko (12′ s.t. Cozzolino), Ledesma, Delvecchio; Konan (36′ s.t Pellè), Saudati, Valdes
 
 

Anno nuovo vita nuova? Il detto non vale certo per il Lecce formato-trasferta che a Verona incappa nella ennesima sconfitta esterna stagionale. Sconfitta nata, come sempre, da due fattori che il tecnico Baldini sembra non riuscire a mutare quando analizzano le trasferte giallorosse: scarsa concretezza in fase offensiva e puntuali amnesie in fase difensiva. Il cocktail, nonostante una buona prestazione, ha ancora il gusto amaro della sconfitta.

 

Chievo e Lecce ci mettono una ventina di minuti per decidere di giocare ma poi danno vita ad una partita ricca di emozioni e occasioni. Una partita che sarebbe potuta finire con un pareggio ricchissimo di gol (tipo 3-3 per capirci…) ma che si conclude con un impietoso 3-1 per la squadra di Pillon perché il Lecce non riesce ad imitare i gialloblù in concretezza. Lo si capisce subito, dalle prima due occasionissime della gara che sono tinte di giallorosso: salvataggio sulla linea su Konan e paratazza di Fontana su Diamoutene. Inizi a sperare che il vento cambi e arriva, puntuale, il gol del Chievo su ingenuo rinvio di Sicignano. Sembrerebbe il solito film, ma Del Vecchio illude i tifosi salentini in terra veneta firmando il pari con cui si chiude il tempo.

 

La ripresa esplicita i concetti iniziali: il Chievo graffia (due volte), il Lecce cerca di farlo trovando sulla sua strada ancora Fontana e ancora tanta sterilità. Ai punti i clivensi non rubano nulla. Da sottolinerare l’esordio con la maglia giallorossa di Luca Saudati: in assenza di un compagno di reparto degno di questo nome (dicesi Vucinic) il neo-acquisto sgomita, brilla per aggressività, ma è poco servito e non può certo fare reparto da solo.