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Cacia al Lecce

Dalla Fiorentina per affiancare il Tir

 

Si presenta così Daniele Cacia, neo-acquisto giallorosso per il reparto avanzato, destinato ad affiancare Tiribocchi nell’edizione 2008/09 del campionato di massima serie che il Lecce si appresta a disputare.

“Sono un po’ emozionato - confessa - Del resto è la prima volta che vengo presentato”. Coglie subito l’occasione per dire grazie: “Al presidente Semeraro e alla società tutta che ha dimostrato, nei fatti, di essere fortemente interessata a me. Mi hanno chiamato il direttore Angelozzi e lo stesso amministratore delegato Claudio Fenucci oltre l’allenatore Beretta. Io quando ho saputo che c’era la possibilità di venire a Lecce non ho avuto esitazioni. Ho detto al mio procuratore che era questa la squadra in cui volevo approdare. Ho dato la mia parola d’onore e così è stato. Adesso spero di ripagare la fiducia che in me è stata riposta”.

Qualcuno in sala stampa gli ricorda una certa somiglianza con un giocatore di altissimo livello, Ibrahimovic: “Qualcuno mi ha detto che c’è una certa somiglianza, mi piacerebbe molto potermi esprimere a quei livelli di eccellenza. Chi non lo vorrebbe. Comunque, nel mio piccolo, spero che tra un po’ si possa dire ‘Cacia del Lecce’. Quanti gol mi auguro di poter realizzare? Non lo so, ma il massimo possibile è sicuro. Posso di certo promettere il massimo impegno”.

Cacia continua, ormai rotto il ghiaccio: ” Senza nulla togliere a nessuno, sono felicissimo di potermi giocare una chance in più. In squadre come la Fiorentina, dove pure era necessario fare gavetta per fare esperienza, ho avuto la strada chiusa da grandi nomi. Ora spero di poter essere protagonista”. Cacia ritrova Beretta, dopo averlo avuto alla Ternana: “Mi fa molto piacere ritrovare il mister, anche lui mi ha dimostrato molta attenzione chiamandomi personalmente. Ripeto, spero di ripagare la fiducia di tutti”.

In A ci sarà da sudare: “Sono pronto a lavorare con i miei compagni, credo che con Tiribocchi ci sarà la possibilità di giocare con ottima intesa, perchè non siamo sovrapponibili, abbiamo caratteristiche diverse. Che numero di maglia vorrei? Ho già chiesto se posso avere la numero 9. Un po’ di scaramanzia non guasta, per un attaccante quel numero è importante”.

 

da www.uslecce.it