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1^Giornata: TORINO-LECCE 3-0

Uno sciagurato mani in area di Diamoutene da il via al tris dei granata

TORINO (4-3-2-1): Sereni; Diana, Di Loreto, Pratali (28′ st Ogbonna), Rubin; Zanetti (17′ st Barone), Corini, Saumel; Rosina, Amoruso (34′ st Colombo); Bianchi.

LECCE (4-4-2): Benussi, Fabiano, Antunes (15′ st Vives), Diamoutene, Angelo, Munari (15′ st Konan), Giacomazzi, Caserta, Ariatti, TiribocchI, Cacia (37′ st Castillo).

GOL : Rosina (R) 29′ pt, Zanetti 33′ pt, Bianchi al 30′ st

Il Lecce atterra nuovamente sulla serie A. E l’impatto non è certo dei più mordibi……3-0 a Torino, sconfitta tanto tosta quanto tonda. Ma sia ben chiaro: il risultato non è certo frutto di una triplice superiorità del Torino sul piano del gioco. Il risultato è figlio di un primo tempo denso di episodi da roulette in cui però i numeri usciti sono sempre e soltanto stati rossi granata. Già perchè le due formazioni sembravano davvero equivalersi in campo sul piano tattico e tecnico. Poi gli episodi, quelli che decidono incontri di questo tipo. Su tutti due eclatanti: il palo di Antunes direttamente da corner che poteva portare in vantaggio i giallorossi e la scellerata mano di Diamoutene in piena area che regala rigore e vantaggio agli uomini di De Biasi. Nella massima serie follie come quella del difensore maliano ti fanno perdere le partite. Ed il Lecce inizia a perdere la sfida proprio dopo questo episodio, perchè gli episodi lo puniscono ancora visto che una deviazione favorisce il raddoppio granata e una deviazione su bomba di Caserta spedisce la palla sulla traversa invece che insaccarla per una rete che avrebbe riaperto i giochi. Giochi che nel secondo tempo non ci sono stati. Il Toro amministra, controlla e trova il tris con Bianchi. Il Lecce non trova forza e idee per risollevarsi. L’atterraggio degli uomini di Beretta sulla serie A è davvero duro.