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3^Giornata: LECCE-SIENA 1-1

Lecce e Siena fin troppo simili.....pari inevitabile

LECCE (4-3-1-2): Benussi; Polenghi, Stendardo, Fabiano, Antunes; Giacomazzi, Zanchetta, Ariatti; Boudianski (dal 9’ s.t. Caserta); Cacia (dal 1’ s.t. Castillo), Tiribocchi
SIENA (4-3-1-2): Curci; Rossettini, Ficagna, Portanova, Rossi; Vergassola, Codrea, Galoppa; Kharja; Calaiò (dal 35’ s.t. Zuniga), Frick (dal 26’ s.t. Ghezzal)

Gol: Ficagna al 39’ p.t.; Caserta al 12’ s.t.

Non poteva che finire che in parità. Lecce e Siena si guardano allo specchio e si trovano speculari. Stesso modulo, stesse caratteristiche degli uomini in campo, stessi punti in classifica, stesso modo di giocare. Finisce in logica parità anche se il Lecce si morde le mani per aver regalato un tempo agli avversari e essersi trovato nel ruolo scomodo di chi rincorre. Beretta si trova davanti la sua ex squadra, non solo nel nome ma anche nello scacchiere tattico che Giampaolo copia/incolla da quello proposto dal tecnico giallorosso la scorsa stagione. Ne nasce una sfida inguardabile nella prima frazione, in cui le due formazioni si annullano, si disintegrano a vicenda, ma che trova un sussulto nel finale in cui Siena trova il gol sugli sviluppi di un corner. E nel contropiede successivo i bianconeri sprecano un contropiede facile facile che forse sarebbe stato letale. Nel secondo tempo il Lecce è chiamato a rimontare e per farlo Beretta inserisce i due mattatori della vittoria sul Chievo: Caserta (pur malconcio) e Castillo per dare peso in attacco. Al primo basta la prima incornata di testa per fare 1-1. E il Lecce crede nella vittoria: trova il gioco perso nel primo tempo e produce le occasioni giuste. Ma il portierino Curci (già una convocazione in nazionale maggiore) dice di no a Tiribocchi&co..Finisce in parità…..con il bicchiere giallorosso mezzo pieno…..o mezzo vuoto?