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4^ Giornata: INTER-LECCE 1-0

A 10 minuti dalla impresa.......

INTER (4-3-3): Julio Cesar; Zanetti, Cordoba, Burdisso, Chivu (dal 27’st Cruz); Vieira (dal 1’st Maicon), Cambiasso, Stankovic (dal 1’st Quaresma); Adriano, Ibrahimovic, Mancini. (A disp.: Toldo, Materazzi, Crespo, Balotelli). All.: Mourinho.
LECCE (4-4-2): Benussi; Angelo (dal 6’st Diamoutene), Stendardo, Fabiano, Esposito; Munari, Zanchetta, Ardito, Ariatti; Cacia (dal 30′ st Caserta), Tiribocchi (dal 9′ st Castillo). (A disp.: Rosati, Schiavi, Giacomazzi, Konan). All.: Beretta.

Gol: Cruz al 34′ st

Il Lecce esce a testa alta da S.Siro con la consapevolezza di aver sfiorato l’impresa e aver costretto l’Inter ha schiarare 5 punte contemporaneamente (!) per riuscire a vincere la battaglia. Peccato davvero perchè sarebbe stato un risultato pesantissimo non tanto per la classifica ma per la testa dei giocatori. Beretta schiera una squadra compatta, che però non cede alla tentazione di fare catenaccio. Un 4-4-2 che non concede nulla ma che risulta comunque propositivo. Anzi ai punti il primo tempo finisce pari: gol sfiorato da Esposito e prodezza di Julio Cesar su rasoiata di Zanchetta contro colpo di testa di Adriano e traversa di Ibra. Gli uomini di Mourinho si trovano per la prima volta in campionato nella condizione di non riuscire a trovare varchi e tirare in porta. E così lo special one inizia ad aumentare il numero delle punte in campo con il passare dei minuti. Fino all’ingresso, risolutivo, del solito Cruz, da sempre il risolvi-problemi in casa Inter. E anche questa volta il suo ruolo è rispettato grazie ad un tiro di controbalzo su perfetta sponda di Ibrahimovic. Mancano dieci minuti e i cambi effettuati mettono le squadre in una strana situazione: l’Inter non ha più uno schieramento capace di difendere, il Lecce ha il solo Castillo di punta dopo aver messo fuori prima Tiribocchi e poi Cacia. E’ proprio sull’ultimo tiro del bomber giallorosso che si infrangono le speranze residue. Peccato davvero.