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Quella stagnola nel rullante

The Groove Monster

  E’ il sogno di ogni bassista, diceva John Paul Jones di lui. Di quel ragazzone delle Midlands che, poco più che ventenne, si affaccia sulla ribalta della
grande musica rock dei sixties che amava foderare i pezzi della sua batteria per ottenere un suono più fragoroso e potente: insomma, per fare più chiasso che si poteva.

  Anche lui come JPJ vive un po’ nell’ombra dei due leaders del gruppo, ma leggendarie rimangono le sue performances come MOBY DICK, ROCK’N ROLL, per
citare le più famose oppure. Per gli intenditori, BONZO’S MONTREAUX