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Studenti assicurati "privatamente"

L'assicurazione obbligatoria INAIL non copre gli studenti in quanto non considerati lavoratori dipendenti.

L’INAILtutela il lavoratore contro i danni fisici ed economici derivanti da infortuni e malattie causati dall?attività lavorativa ed esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile conseguente all’evento lesivo subito dai propri dipendenti, salvo i casi in cui, in sede penale o, se occorre, in sede civile, sia riconosciuta la sua responsabilità per reato commesso con violazione delle norme di prevenzione e igiene sul lavoro”.
L’assicurazione obbligatoria INAIL riguarda soltanto i lavoratori dipendenti, nella scuola: insegnanti, personale A.T.A., segretari, tecnici che versano una quota mensile all’Ente.

Gli studenti non hanno invece copertura dall’INAIL in quanto non considerati come lavoratori dipendenti. Fanno eccezione gli studenti impegnati in attività sportive, che utilizzano laboratori considerati a rischio (chimica, utilizzo di macchinari ecc.).

Di conseguenza le scuole adottano per gli alunni una forma di assicurazione “privata” chiedendo, all’atto dell’iscrizione, ai genitori l’adesione ad una polizza individuale.
Le polizze assicurative per gli alunni, prevedono di solito la copertura per i danni causati da incidente, infortuni, invalidità temporanea o permanente, morte non dovuta a cause naturali.
I familiari delle vittime, della tristemente famosa scuola di San Giuliano di Puglia, saranno risarciti per via di una deroga al contratto assicurativo inserita di recente, per cui: “la garanzia limitatamente ai casi di morte e di invalidità permanente è estesa agli infortuni causati da movimenti tellurici, inondazioni ed eruzioni vulcaniche”.