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Libri di storia sotto "controllo"

La risposta degli storici alla decisione della Commissione Cultura della Camera

“Il Ministero dell’Istruzione dovrà vigilare che nelle scuole la storia contemporanea venga insegnata secondo criteri oggettivi rispettosi della verità storica e della personalità dei discenti attraverso l’utilizzo di testi di assoluto rigore scientifico che tengano conto di tutte le correnti culturali e di pensiero, per un confronto democratico e liberale che assicuri un corretto apprendimento del passato, in special modo di quello più recente”.
Testo della risoluzione di Forza Italia

“Io quella risoluzione non l’avrei sottoscritta, anche se mi rendo conto che circolano una quantità di testi che a dir poco sono tendenziosi.
La soluzione approvata dalla Commissione cultura della Camera è sbagliata: perché ogni professore deve essere libero e autonomo nella scelta dei libri”
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Piero Melograni, storico

“Non esiste uno Stato democratico, in tutto il mondo, in cui sia stata adottata una simile decisione. Dagli storici si deve pretendere onestà e correttezza nell’uso delle fonti, ma non di usare criteri oggettivi di giudizio, che non esistono; né di dare spazio, in maniera completa, a tutte le correnti di pensiero”.
Nicola Tranfaglia, storico.