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Si gioca a scuola il futuro delle nostre società?

La nostra risposta è "sì". Non è un sì assoluto. La risposta potrebbe essere anche un "no".

” Si gioca a scuola il futuro delle nostre società?

La nostra risposta è “sì”. Non è un sì assoluto. La risposta potrebbe essere anche un “no”, ma a patto di ripristinare e generalizzare le condizioni di vita e di società agropastorali, in cui (..) l’esperienza vissuta del passato pesa, ai fini della sopravvivenza, più dell’informazione su nuove acquisizioni, l’interdipendenza dei gruppi umani può limitarsi e si limita a tenui fatti di esogamia e di scambi in natura (..)
Se dopo la rivoluzione industriale e del trasporto di energia, vogliamo sopravvivere in “società dei servizi”, alias “società dell’informazione”, alias “società della interdipendenza e compresenza”, innumerevoli motivi dicono che solo strutture collettive possono garantire il quantum di informazione e di formazione civile e morale necessario alla sopravvivenza, a condizione che istruzione e formazione civile e morale agiscano sui piccoli fin dalla primissima infanzia e agiscano in modo ricorrente e permanente per gli adulti”.

Tullio De Mauro
(ex Ministro della Pubblica istruzione)