Continuano le idee innovative del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Giustamente molti degli addetti al lavoro del mondo della scuola si comandano: “Che cosa accadrà in caso di mancata validazione o di mancato possesso del codice?” Di questo e altro si parla nel sito LaStampa.it. Di seguito la parte introduttiva:
“Da quest’anno all’esame di maturità si va con il codice fiscale. E non con un codice qualsiasi perché il proprio numeretto perfettamente verosimile lo si fabbrica in pochi secondi anche su Internet: all’esame si dovrà andare con il codice validato dall’Agenzia delle Entrate. E, non solo, tutti i dati degli studenti, la loro carriera scolastica e il risultato dell’esame verranno comunicati singolarmente, ragazzo per ragazzo, e non più complessivamente.
E’ una rivoluzione. Per le segreterie degli istituti si tratta di perdere il sonno e la ragione. Per il mondo politico e per una buona fetta di docenti e dirigenti scolastici si tratta di qualcos’altro: discriminazione, schedatura…”
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Luigi Perillo








