Un’incontro di presentazione con Paolo Nori, giovane scrittore (1963), attualmente residente a Bologna (da un anno), ironico, padre di Learco Ferrari, aspirante scrittore, protagonista già di due precedenti romanzi del Nori (e di altri due già scritti, uno in uscita a marzo 2001 ed uno a settembre).
Paolo Nori è quasi timido ma divertente, legge soprattutto, dai suoi romanzi e da altri fogli, battuti al computer, legge e diverte dopo una noiosa introduzione di un professore che si è parlato addosso per un’ora. Allora le domande si scatenano, il rapporto con la scrittura, come fai ecc…
Ovvio, anche la vostra guida si scatena e ci parla, ottenendo un’intervista, non perdetevela, prossimamente..
Nori parla della vita, lì trova ispirazione, ma non c’è solo biografia, o autobiografia “la gente, basta che trova una cosa scritta in un libro e ci crede”. L’ispirazione può essere un frammento di conversazione di un bar o altro.
Paolo Nori, dicevo, soprattutto legge e legge benissimo, d’altronde è uno scrittore e le sue risposte migliori, sono affidate alla carta, alla voce, al suo modo di interpretare questa sua scrittura così orale, che viene voglia di leggerla a voce alta, anche da soli. Intanto consiglio le letture, poi le recensioni, l’intervista e quanto possibile, non mancheranno.
Uno scrittore dunque molto simpatico, oltre che, se ancora non fosse chiaro, davvero BRAVO ED ORIGINALE. LEGGETE.
| Paolo Nori,
BASSOTUBA non c’è, Einaudi, Torino 1999 |
| Paolo Nori,
SPINOZA, Einaudi, Torino, |

Marta Mazzolari








