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NOTIZIA BIO-BIBLIOGRAFICA SU VENIERO SCARSELLI

Il Percorso su Veniero Scarselli prosegue con uan notizia biobibliografica maggiormente approfondita.

Veniero Scarselli nasce a Firenze nel 1941. Dopo una formazione umanistica e un’intensa sperimentazione poetica, si laurea in Biologia e si dedica alla ricerca scientifica conseguendo la libera docenza e svolgendo numerosi incarichi universitari.
Sono studi importanti per la formazione di una personale visione del mondo e per la maturazione dello scrittore, che non gli impediscono di continuare la frequentazione della poesia e di esordire, nel 1988, con Isole e vele (Forum Quinta Generazione), un poema “mirabilmente capace di coniugare l’impegno conoscitivo più serio con una ricca vena di canto” (Vittorio Vettori).
Da alcuni anni ha rinunciato all’attività scientifica e vive nei dintorni di Pratovecchio (AR) sull’Appennino toscano per dedicarsi solo alla riflessione poetica;
nascono i poemi Pavana per una madre defunta (NCE 1990), “un libro di poesia sconvolgente fondato sopra una rigorosa e sconsolata concezione della realtà che deriva da un profondo travaglio di meditazione” (Mario Sansone);
Torbidi amorosi labirinti (NCE 1991), “un viaggio ossessivo in un tragico tunnel che si chiama corpo, visceri, sesso (…) dove ciò che stupisce è la tenuta di tutti i singoli momenti, l’arco della tensione” (Luigi Baldacci);
Priaposodomomachia (NCE 1992), una sacra rappresentazione “che sarebbe piaciuta al grande Aretino (…) Una notevole capacità di tessitura, immaginazione, sensualità, ironia, gioco di sublimazione e dissacrazione” (Michele Dell’Aquila);
Eretiche grida (NCE 1993), “un’opera terribile e bellissima, di quelle che scuotono a fondo l’anima e costituiscono un punto di riferimento assoluto di poesia e verità” (Giorgio Barberi Squarotti);
Piangono ancora come bambini (CAMPANOTTO, 1994), “un poema che si legge con partecipazione profonda (…) accogliendo in toto il messaggio, il respiro, la tensione quasi insostenibile, il grido, soprattutto la infinita pietas” (Emerico Giachery);
Straordinario accaduto a un ordinario collezionista di orologi (CAMPANOTTO, 1995), “il lettore è irretito e indotto ad abbandonarsi mani e piedi legati alla voce del Poeta-Maestro (…) Solo un vero poeta poteva dedicare la sua vita alla poesia epica senza piegarsi al vaniloquio imperante” (Giancarlo Oli);
Fuga da itaca, romanzo lirico (pubblicazione a cura del Premio “LIBERO DE LIBERO”, EDIZ. CONFRONTO 1997), in cui “Scarselli scardina le regole del consueto e tutto diviene, per virtù di linguaggio, destino, tremendo disegno ineluttabile” (Luciano Luisi);
Il palazzo del Grande Tritacarne (CAMPANOTTO, 1998), “grandiosa e terribile allegoria del male del mondo. Mentre la maggior parte dei poeti dice parole, la poesia di Scarselli dice verità” (Giorgio Barberi Squarotti);
Pianto di Ulisse, romanzo lirico (pubblicazione a cura del PREMIO RHEGIUM JULII 1998), in cui si “riproietta l’ultimo itinerario di Ulisse in spasmi di visionarietà febbrile, ulcerata dal silenzio insondabile del divino” (Aldo Maria Morace).

Sulla sua poesia, oltre a una copiosa bibliografia di recensioni, esistono i seguenti saggi: Rossano Onano, L’equivoco di Edipo nella trilogia di Veniero Scarselli (EDIZ. ALLA BOTTEGA, 1994); Nicola Amabile, Un’epica dell’interiorità: la poesia di Veniero Scarselli (EDIZ. MASSO DELLE FATE, 1994); Vittoriano Esposito, La riflessione poetica, antologia critica delle opere di Veniero Scarselli (EDIZ. CAMPANOTTO, 1997); Gianna Sallustio, Oltre le colonne d’Ercole: Veniero Scarselli e la poetica dell’esplorazione (URSINI EDITORE 1998); Rossano Onano, Le inconciliabili istanze del desiderio nella poesia di Veniero Scarselli (EDIZ. ALLA BOTTEGA, 1999); e infine quello esaustivo di Federico Batini, Un poeta d’urto per il terzo millennio: Figura umana e poetica di Veniero Scarselli (EDIZ. FACCHIN, 2001).

Scarselli non pratica né la poesia lirico-intimista né le raccolte di singole liriche, si dedica piuttosto all’indagine dei problemi esistenziali di oggi in poemi monotematici che si richiamano al poema epico.

Sulla poesia dell’autore, si possono “assaggiare”, nel nostro sito altri interventi, oppure, on line, grazie alla generosità dell’autore, assaggiare la poesia stessa dello Scarselli