Già i nostri lettori sanno di chi sto parlando, di Ammaniti infatti, ho già recensito TI PRENDO E TI PORTO VIA ed anche l’ultimo lavoro,IO NON HO PAURA.
Niccolò rischia di fondere la macchina, priva d’olio, nel venire ad Arezzo, arriva comunque puntualissimo, accompagnato dalla fidanzata, simpatica anche lei, attrice (a beneficio di chi ama un minimo di notazione pettegola)
Dopo una brevissima introduzione di chi scrive la parola è passata immediatamente a Niccolò, capace, parlando del suo ultimo libro, Io non ho paura di interloquire con il pubblico, che si è dimostrato buon conoscitore dei suoi testi, avvinto, nonostante un caldo immenso, dalla serata
Cerco di riportarvi alcune delle cose maggiormente significative:
Niccolò dice di essere lettore e cinefilo onnivoro, non ama un genere o un particolare livello, non esiste, secondo lui il cinema alto e basso o l’equivalente letterario, solo buoni libri e cattivi libri, buoni film e cattivi film
quando scrive la storia gli passa per la testa come un film, come se l’avesse di fronte per immagini, anche il luogo è già compreso e la racconta, più volte agli amici, infarcendo ogni volta il racconto con nuovi particolari, poi, all’ultimo momento, quando è già in ritardo, si chiude a scrivere, pensando ogni volta di non riuscirci
Ti prendo e ti porto via è stato scritto in Scozia, in un paesino, chiuso in casa sei mesi, uscendo solo per comprare Fish and chips…
e il suo ultimo Io non ho paura è stato scritto in campagna, chiuso per tre mesi…
ha fatto lo scrittore per caso, mentre cercava di dormire nello studio di suo padre, dove era “semirinchiuso” per fare la tesi (e non sapendo che fare, in realtà gli mancavano ancora cinque esami), e dove invece iniziò a scrivere la prima parte di Branchie, il suo primo libro, tanto per fare qualcosa, poi, come a volte succede, incontra un vecchio amico ad una festa, lui si è già laureato, lavora in una casa editrice… e patatrac…
Cannibali è un’etichetta, ha visto l’antologia dopo che era uscita, molti scrittori che erano lì dentro nemmeno si conoscevano tra loro… per un po’ va bene, poi, suggerisce Niccolò, a nessuno fa piacere essere inscatolato
e tanto altro, davvero tanto…
la serata continua con la pizza, nella terrazza di casa mia, Niccolò e fidanzata dormono da me, poi stamani, dopo la colazione (anch’essa in terrazza… le mie colazioni stanno diventando un mito), sono ripartiti alla volta di Roma, stamani, in Università, lo attendeva una tavola rotonda sul romanzo…
Ma ci risentiremo presto, vero Niccolò?

Marta Mazzolari








