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Laura di Rimini di Carlo Lucarelli

Laura si gira, volta appena la testa su una spalla e guarda verso l'uscita. C'è un po' di casino, fuori, il barista sta all'altro capo del bancone, si allungs per guardare, curioso, e chissà quando la cagherà. Laura appoggia le braccia sul bordo d'ottone del banco e lo sguardo le cade sull'orologio che tiene al polso. Cribbio, il treno! Si aggiusta lo zaino sulle spalle, dice "Io vado, perdo il treno" ad Anna e Paola che sono in piedi a guardare anche loro, e caricando a testa bassa come un toro si fa largo fino all'uscita Ci sono due tipi che si azzuffano con dei poliziotti, ma Laura non li guarda neanche. Saranno tossici o chissà che cavolo... non le importa. A lei non piacciono i gialli.

Invece Laura, ragazzina per bene carina, benvestita, precisa, persino noiosetta ci si ritrova in un giallo

L’antefatto: Laura è andata a casa di una prof dell’Università che doveva darle una dispensa, la Prof. è stata uccisa quella stessa notte… curioso, terribile, ma fin qui…
Il problema è che Laura salutando ha preso uno zainetto che era uguale al suo, ma non era il suo. Adesso la cercano in tanti e la vogliono trovare

Così Lucarelli ci porta dentro il mondo di una ragazzina bene, figlia di proprietari di albergo, iscritta con media altissima alla facoltà di Lettere, senza troppi grilli sulla testa, una ragazzina che recita le preghiere ogni sera…

Ma, Laura di Rimini si scopre risorse e capacità che non credeva di avere quando deve scappare da tanta gente, senza troppi scrupoli, che la cerca

Un romanzo breve che conferma le doti di tessitore di intrecci di Carlo Lucarelli

Ottimo libro da leggere in vacanza



Carlo Lucarelli,

LAURA DI RIMINI,

Einaudi, Torino, 2001

Carlo Lucarelli,

UN GIORNO DOPO L’ALTRO,

Einaudi, Torino,
2000