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Poesie di Paolo Feliziola

Con vero piacere presento una piccola autoantologia di Poalo Feliziola, versi asciugati ma densi

Autoantologia di Paolo Feliziola

Giorno,

Terra arida,

Il sole marcisce,

Lentamente,

Tra le zolle,

Io immagine l’orizzonte,

Decifrando,

Le venature del cielo,

Tra le mie dita.

Alien-azione,

Sinuosamente impantanato,

Nelle strategie sicure del

Nullapensiero,

Alien-azione,

Armonicamente demotivato,

Nei percorsi introcarnali

Del desiderio,

E’ vero!

Sono pericolosamente

Assente,

Dal libro,

Delle stagioni

Senza

Memoria.

“… e le stelle,

ad una ad una precipitarono

nel fango,

ed io respirai sangue,

dalla bocca di Lazzaro,

e baciai Giuda,

per trenta denari,

perché il silenzio

non abbandonasse

la terra…”

Notte mare,

La marea gonfia

I miei polmoni,

Di ricordi.

Luce,

Lucida incisione,

Apre spazi di rispetto,

Tra me e la mia morte,

La mia morte,

Appartiene al silenzio,

Al sogno,

Alla inebriante parola,

Che sospetta di me,

Brucia,

Giorno,

Scuotiti,

Notte,

Il silenzio

Del

Mio corpo,

Ti accompagni,

Nel cuore

Del tuo

Delirio.

feliziola@hotmail.com