
A partire dall’01.30, dopo la fine dei concerti nei palco principale del piazzale del Cassero comincerà nella sala polivalente all’interno della fortezza il concerto del trio Fabrizio Bosso (tromba), Bebo Ferra (chitarra) e Raffaello Pareti (contrabbasso). Un trio di livello internazionale che fino alle 02.30 ci farà sognare tra improvvisazioni e atmosfere degne dei migliori locali jazz.
La grande notte jazz continuerà con il concerto etno-jazz Pianoforme, dalle 02.30 in poi, con Gianni Bruschi (voce), Giacomo Ferrari (piano) e Lorenzo Ressel (percussioni). Un concerto ricco di contaminazioni musicali tra diversi generi e di spunti etnici.
A seguire la prima delle 3 jam session, dalle 03.30 alle 04.30, con giovani gruppi toscani.
La notte proseguirà con il concerto Lo stress (04.30-05.30) in cui Simone Duranti (batteria), Leonardo Cincinelli (piano) e Emiliano Amadii (contrabbasso) proporranno al pubblico un jazz animato e divertente.
A notte inoltrata seguiranno due jam session (05.30-06.30; 06.30-08.00) in cui giovani musicistii toscani e da tutta Italia suoneranno celebri brani jazz e faranno sentire tutte le loro capacità musicali proponendo propri pezzi.
Una grande occasione per farsi ascoltare e coinvolgere il pubblico in una nottata di concerti no stop di altissimo livello.
Trio Bosso Pareti Ferra
Fabrizio Bosso nasce a Torino nel 1973 inizia a suonare la tromba a cinque anni con suo padre, trombettista anche lui. A quindici anni si diploma in tromba presso il conservatorio G. Verdi di Torino, ha coltivato di continuo gli interessi per la musica di estrazione colta accostandosi al jazz, abbandonandosi al suo ritmo forte e suadente. Fabrizio Bosso è uno dei migliori trombettisti italiani, dotato di straordinaria sensibilità e di una tecnica ineccepibile, si avvale di un linguaggio unico e personale che è il frutto di una grande ricerca stilistica. Ciò che contraddistingue l’artista è il connubio di una perfezione tecnica e la creazione di una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati e il senso dello swing è spinto agli eccessi. Nel 1999 viene votato come “Miglior Nuovo Talento” del jazz e nel 2002 gli viene assegnato il prestigioso premio europeo “DjangO D’Or”. Fonda, il suo quartetto con Lussu, Bulgarelli e Tucci, con cui incide nel febbraio 2007 “You’ve Changed”, prodotto dalla Emi/Blue Note, che segna la sua definitiva consacrazione ad artista internazionale.
Bebo Ferra nasce quarantacinque anni fa in Sardegna nella città di Cagliari. All’età di nove anni si appassiona alla musica jazz, a quattordici anni inizia la sua attività professionale con il gruppo ” Il Quintetto” sotto la guida del fratello Massimo, anch’agli musicista. In questi anni collabora in Sardegna con diversi musicisti come Tiziana Ghiglioni, Furio di Castri, Bruno Tommaso, Pietro Tonolo, Paolo Damiani, Paolo Fresu, Rita Marcotulli. Decide di abbandonare la Sardegna per trasferirsi nella città di Milano, dove collabora per due anni in un orchestra per la Rai di Milano. Riesce ad entrare nel famoso gruppo “AREA” diretto da Giulio Capitozzo.
Vince il concorso nazionale “JAZZ CONTEST” con il gruppo Sardinia Quartet nel 1991. Da qualche anno è impegnato in progetti multimediali sia discografici che live con importanti attori italiani come Lella Costa, Arnoldo Foà, Angela Finocchiaro e Ivano Marescotti. Per quanto riguarda l’attivata’ didattica, attualmente è docente dei corsi ad indirizzo Jazz del C.P.M. di Milano e del corso di chitarra jazz al Conservatorio di Milano e tiene seminari sull’improvvisazione in varie città dell’Italia e all’estero.
Un’infanzia in Maremma, tra mare, luci, colline, olivi, feste paesane, orchestrine e scorribande in bicicletta. E’ lì che affondano dolcemente le radici di Raffaello “Lello” Pareti, contrabbassista e autore di grande impatto e versatilità. Diplomato in contrabbasso e in jazz presso il conservatorio P. Ma scagni di Livorno. ha fatto parte del trio di Luca Flores, del quartetto di Massimo Urbani e del quintetto di Tiziana Ghiglioni. Dal 1985 è membro dell’orchestra Barga Jazz, diretta da Bruno Tommaso e nel periodo 1997/1998, ha fatto parte della G.O.N (Grande Orchestra Nazionale) diretta da Mario Raja. Ha collaborato inoltre con i più noti musicisti italiani (Franco D’Andrea, Enrico Rava, Rita Marcotulli, Danilo Rea, Maurizio Giammarco, Pietro Tonolo, Paolo Fresu, Stefano Di Battista, Flavio Boltro), ed importanti musicisti stranieri (Chet Baker, Lee Konitz, Sonny Fortune, Gary Bartz, Art Farmer, David Murray, Dick Oatts, Richie Cole, Al Gray, Steve Grossman, Kenny Wheeler, Alain Jean Marie, Eddie Henderson, George Cables, Toots Thielemans). Di recente costituzione il trio con Antonello Salis e Stefano “Cocco” Cantini con i quali ha registrato, ospite Bebo Ferra, un CD a suo nome per l’etichetta EGEA. Inoltre fa parte del quartetto di Barbara Casini e del quintetto di Stefano Bollani “L’Orchestra del Titanic” (giudicato dalla rivista Musica Jazz tra le cinque migliori formazioni italiane per l’anno 1999 e vincitore per l’anno 2001 del premio “RomaJazz” come miglior gruppo italiano).
Lostress
Il complesso musicale nasce, nel 2004 ad Arezzo, dall’unione di esperienze e approcci culturali differenti, con l’intento di esplorare le molteplici caratteristiche espressive offerte dalla forma del trio, contrabbasso – pianoforte – batteria. jazz come rispetto della tradizione e tentativo di capire il significato di suonare questa musica oggi, consapevoli di volerne vivere non il riflesso ma le conseguenze artistiche e concettuali, in accordo con un mutato contesto socio-culturale. Spesso ascoltandoci abbiamo la netta sensazione della deriva di significati che la forma classica ha sviluppato in una band composta da musicisti ventenni e trentenni: eccesso, saturazione dei tempi e degli spazi, consapevolezza della tradizione blues, amore per i maestri. da tutto questo, la tensione, la fatica e quindi lo stress, ma anche quel lavoro costante e onesto, in amicizia, di “fabbricanti di musica” che ha prodotto un repertorio fatto di emozione, innovazione, varietà e contemporaneità espresse tramite composizioni originali e arrangiamenti di standards della tradizione jazz. musica densa di idee dove ogni brano è un episodio a sé stante di una rappresentazione ostinata e affannata della moltitudine di esperienze, a volte coerenti, a volte contraddittorie, che compongono anche il nostro vivere in questo tempo ricchissimo e sbandato: l’era dello stress!! La band è composta da Leonardo Cincinelli pianista, classe 1983, Emiliano Amaddii contrabbassista, classe 1975, Simone Duranti, batterista, classe 1971.
Concerto jazz Pianoforme
Gianni Bruschi è nato ad Arezzo il 10 agosto1966. Operatore teatrale, laureato in storia del teatro e dello spettacolo, inizia la sua attività teatrale presso la Scuola del Piccolo Teatro di Arezzo e nel 1983 consegue il diploma in Recitazione ed Animazione Teatrale. Frequenta seminari di formazione con importanti artisti teatrali; inoltre approfondisce lo studio della tecnica vocale e studia canto Spiritual e Gospel. Ha cantato, fra gli altri, con Italo Marconi Big Band, Perugia Big Band, Nehemiah Brown & Gospel Tree. Teatro e canto sono dunque i due percorsi che, senza distanziarsi, caratterizzano la ricerca artistica di Gianni Bruschi. Oltre alle numerose collaborazioni in importanti progetti teatrali, come con il Centro Nazionale Teatrale di Sergio Pisapia Fiore, e all’attività di formatore ed animatore teatrale per alcune scuole e Istituti della Toscana, si segnala l’Associazione da lui fondata nel 2001 assieme ad alcuni collaboratori, Terìaca – Officina Teatro, da cui è nato il progetto Terìaca, volto alla diffusione della cultura Italiana mediterranea, attraverso il linguaggio teatrale, la danza e la musica dal vivo.
Lorenzo Ressel è nato il 10 Marzo del 1979 a Firenze. Autodidatta, si è
dedicato dapprima al basso elettrico in formazioni Rock, Funk, Blues.
Attualmente è percussionista degli “Spirit of Living God”, “Spirits of Joy”,
e degli “Street Jam”. Fa parte anche della “Dr Jazz Blues House Band” di
Pisa.
Giacomo Ferrari è nato a Firenze nel 1979. Avviato sin dall’età di 9 anni allo studio della musica classica, si diploma al conservatorio con il massimo dei voti, svolgendo, contemporaneamente agli studi, un’intensa attività concertistica. Dal 2000 la sua ricerca musicale approfondisce vari aspetti, dallo studio del repertorio afro-americano dell’Ottocento e del Novecento, a quello del pianoforte rock-pop e delle tastiere blues-jazz-funk. E’ attivo dal 2001 anche come insegnante di pianoforte, informatica musicale e musica d’insieme. E’ infine attivo come compositore, arrangiatore e programmatore.

Marta Mazzolari








