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Le quattro casalinghe di Tokyo di Natsuo Kirino

Il travolgente romanzo noir della scrittrice giapponese che sta conquistando la scena internazionale, è uno spaccato nitido della società e un'accusa rabbiosa al Giappone contemporaneo, terra ben nota ma di cui spesso si ignorano le intime contraddizioni.

Natsuo Kirino, Le quattro casalinghe di Tokyo, copertina È tutto al femminile questo romanzo di Natsuo Kirino, non soltanto perché donna è l’autrice - originaria di Kanazawa e giunta al successo internazionale dopo aver vinto il prestigioso premio dell’Associazione giapponese degli autori di romanzi polizieschi - a essere femminili sono anche le protagoniste de Le quattro casalinghe di Tokyo, che, a differenza delle mondane Housewives statunitensi, sono vittime di una realtà che le stritola, costringendole a lavorare di notte in uno stabilimento di cibi precotti.

La bella Yaoyoi, maltrattata da un marito infelice che beve e gioca e ha dilapidato tutti i loro risparmi; Kuniko, malata di lusso, sommersa dai debiti e inseguita dai creditori; Yoshie, la “maestra”, instancabile sul lavoro e schiava in casa di una suocera inferma e di una figlia approfittatrice; e infine la silenziosa e coraggiosa Masako, prigioniera di se stessa e del muro che si è eretta attorno. Sono loro le protagoniste di questo avvincente thriller; donne stanche ma tenaci che scopriranno insieme il fascino della rivolta e l’ingresso nell’inquietante mondo del crimine: quando l’esasperata Yaoyoi strangolerà il marito saranno proprio le fedeli amiche ad aiutarla facendo a pezzi il cadavere e gettandolo nell’immondizia.

Romanzo schietto e intrigante, Le quattro casalinghe di Tokyo analizza ciò che accade in una società in cui i valori tradizionali sono stati spezzati e nessun altro, se non la sete di denaro e potere, ha preso il loro posto. L’universo rappresentato dalla Kirino è gretto e meschino, dominato da ipocrisia e interesse personale; a emergere indubbiamente sono tante ombre, ma anche un’estrema affermazione di libertà.