Questo sito contribuisce alla audience di

"Donne senza Uomini": il Leone d'Argento di Shirin Neshat dal capolavoro della scrittrice iraniana Shahrnush Parsipur

Quest’anno il Leone d’Argento della 66esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia è andato alla regista iraniana Shirin Neshat per il film “Women Without Men” che narra,[...]

shirin neshat Quest’anno il Leone d’Argento della 66esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia è andato alla regista iraniana Shirin Neshat per il film “Women Without Men” che narra, sullo sfondo del tumultuoso colpo di stato del 1953, la storia di quattro donne che si ritrovano in un bellissimo giardino di orchidee dove troveranno indipendenza, conforto e amicizia.
shirin neshat fotoShirin Neshat è un’artista di tutto pregio, famosa come fotografa e video-artista per i suoi ritratti di donne interamente coperti da scritte in calligrafia persiana, ma che si occupa di arte visiva contemporanea tout-court, analizzando in particolare le difficili condizioni sociali all’interno della cultura islamica, con particolare attenzione al ruolo della donna.
shirin neshat operaForse però non tutti sanno che questo bellissimo film si è ispirato all’opera di un’altra incredibile artista iraniana, la scrittrice Shahrnush Parsipur.
Shahrnush Parsipur nasce a Teheran nel 1946 e fin dagli anni Settanta-Ottanta viene ripetutamente arrestata senza un’accusa formale dalla Savak, la polizia segreta dello Shah, dopo che si era dimessa dal suo posto alla stazione televisiva in segno di protesta contro le atrocità commesse dal governo.
Sul finire degli anni Ottanta, i circoli letterari di Teheran guardano alla scrittrice con considerevole attenzione, a seguito della pubblicazione di diverse storie e articoli. Ma è nell’estate del 1990 che avviene la svolta, la scrittrice pubblica infatti il romanzo “Donne senza uomini”, terminato in realtà negli anni Settanta, a seguito del quale viene nuovamente condotta in carcere, dove rimane reclusa per sei mesi e dove viene processata insieme al suo editore e rilasciata solo dietro il pagamento di un’ingente cauzione. Il romanzo viene quindi messo al bando e il governo iraniano fa pressione sull’autrice affinché in futuro smetta di scrivere.
shahrnush parsipurNel frattempo la Parsipur comincia ad acquisire notorietà anche all’estero e viene invitata a tenere seminari negli Stati Uniti e inizia un tour in Germania, Canada, Inghilterra, Svezia, Germania, Danimarca e Francia dove tiene conferenze presso università e associazioni culturali.
Nel 1993 ottiene il premio “Lillian Hellman – Dashiell Hammett” per il coraggio mostrato contro la repressione dei diritti umani. Tutti i suoi romanzi, eccetto uno, sono banditi dall’Iran. Shahrnush Parsipur vive attualmente negli Stati Uniti. Le sue opere sono tradotte in Italia da Giovanni Tranchida Editore.

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di Marni

    Marni

    10 Feb 2010 - 14:19 - #1
    0 punti
    Up Down

    Molto interessante, il tuo articolo mi ha fatto pensare anche a Azar Nafisi insegnate e scrittrice che ha pubblicato Leggere Lolita a Teheran….e che è dovuta espatriare in America…. Grandi donne …

  • Nick Tough

    11 Feb 2010 - 01:02 - #2
    0 punti
    Up Down

    femminista! ;) bella guida, complimenti…ma dove lo trovi il tempo x leggere, scrivere, intervistare sindaci, studiare e andare pure al cinema a vedere polpettoni in iraniano??

  • marta mazzolari

    11 Feb 2010 - 01:43 - #3
    0 punti
    Up Down

    ciao marni! mi avevano già parlato di questo libro, prima o poi vedrò di procurarmelo…(ps: grazie!)

    ahah..nick! è bello trovarti anche qui..grazie del complimento, cmq se verifichi la frequenza con cui ultimamente scrivo capirai subito che in realtà il tempo non lo trovo ;))