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Rogelio Iriarte: il mestiere dello scrittore tra i vicoli violenti di Bogotá

Quello dello scrittore probabilmente è un mestiere duro in ogni angolo del mondo, ma quanto può costare il mestiere di scrivere in Colombia? Rogelio Iriarte è nato nel 1954 ed è molto noto a Bogotá.[...]

rogelio iriarte scrittore colombiano
Quello dello scrittore probabilmente è un mestiere duro in ogni angolo del mondo, ma quanto può costare il mestiere di scrivere in Colombia?
Rogelio Iriarte è nato nel 1954 ed è molto noto a Bogotá. Eccentrico e bizzarro vive per le strade della capitale colombiana, seguendo ostinatamente le sue due grandi passioni: la scrittura e il teatro.
Ogni giorno si esibisce per centinaia di persone, di fronte ad un pubblico girovago e improvvisato. Racconta storie, e vende i suoi meravigliosi noir, distribuiti su piccoli libricini stampati a sue spese. Così, si guadagna da vivere Rogelio Iriarte.

La sua è stata una scelta priva di compromessi, da quando, nel 1977 decise di lasciare l’Universidad Nacional, dove studiava sociologia, per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Una scelta coraggiosa e pagata a caro prezzo: alle spalle due matrimoni falliti, divorati dalla smania della scrittura, e l’eterna mancanza di un lavoro normale e di una stabilità economica.
rogelio iriarte scrittore colombiano

«Noi scrittori e artisti in Colombia viviamo di arte però mangiamo merda – ha detto Iriarte - Siamo considerati pericolosi, siamo segnalati e veniamo messi da parte per quanto riguarda il lavoro, condannati indirettamente a perire, senza opportunità. In una crisi permanente. Durante quest’anno si sono suicidati una quantità di scrittori, pittori, musicisti e scultori. Io non ho lavoro né me lo danno, da nessuna parte».

Risale infine al 2000 il suo incontro quasi casuale con una giornalista italiana, che, conquistata dalla potenza dei suoi racconti, decide di farlo conoscere anche in Italia, dove, di lì a poco verrà tradotta e pubblicata la sua “Trilogia crudele di Bogotá”.
E meritano davvero di essere lette le opere di questo scrittore acuto e stravagante che, osservando la vita colombiana dalla prospettiva caotica e violenta dei suoi marciapiedi, ci ripropone l’universo colombiano nella sua interezza e contraddizione, in un miscuglio di brutalità e bellezza, squallore e corruzione, morte, violenza e disperata speranza.